Notizie Sir del giorno: Papa a Santa Marta, Libia, morti nel Mediterraneo, accoglienza migranti, Labor day in Usa, Dalla Chiesa, Caritas Roma

Papa Francesco: a Santa Marta, “con chi cerca soltanto scandalo e divisione, silenzio e preghiera”

La voglia di “scandalo” e “divisione” può essere contrastata solo con il silenzio e la preghiera. Così Papa Francesco, nell’omelia della prima Messa mattutina celebrata nella cappella della Casa Santa Marta dopo la pausa estiva. “La verità è mite, la verità è silenziosa”, ha detto il Pontefice commentando il Vangelo di Luca nel quale Gesù, tornato a Nazareth, viene accolto con sospetto. Di fronte a questo atteggiamento, Gesù sceglie il silenzio, come anche nel Venerdì Santo. “Il silenzio che vince, ma tramite la Croce. Il silenzio di Gesù” perché “la verità è mite, la verità è silenziosa, la verità non è rumorosa. Non è facile, quello che ha fatto Gesù; ma c’è la dignità del cristiano che è ancorata nella forza di Dio. Con le persone che non hanno buona volontà, con le persone che cercano soltanto lo scandalo, che cercano soltanto la divisione, che cercano soltanto la distruzione, anche nelle famiglie: silenzio. E preghiera”. Di qui la preghiera conclusiva di Francesco: “Il Signore ci dia la grazia di discernere quando dobbiamo parlare e quando dobbiamo tacere. E questo in tutta la vita: nel lavoro, a casa, nella società … in tutta la vita. Così saremo più imitatori di Gesù”. (clicca qui)

Libia: Ue, “non ci può essere soluzione militare per la situazione nel Paese, ma solo politica”

(Bruxelles) L’Unione europea e i suoi Stati membri mostrano “preoccupazione crescente” per la situazione in Libia. Mentre sono stati avviati canali politici e diplomatici col governo guidato da al-Sarraj, oggi un portavoce della Commissione ha affermato a Bruxelles che l’Unione chiede “a tutte le parti di cessare immediatamente le ostilità”, ribadendo che “non ci può essere soluzione militare per la situazione in Libia, ma solo politica”. L’escalation della violenza “sta minando una situazione già fragile; la violenza porterà solo altra violenza a svantaggio dei libici”. Il presidente del Parlamento Ue, Antonio Tajani, sulla stessa linea, chiede il cessate il fuoco immediato e lo stop a ogni violenza, insistendo affinché Ue e Paesi membri lavorino “per arrivare una soluzione pacifica in Libia sulla base della risoluzione Onu”. Della situazione libica si stanno interessando anche il presidente del Consiglio europea Donald Tusk e l’Alto rappresentante Federica Mogherini. Fra i temi più delicati la situazione interna, lo sviluppo democratico del Paese, il nodo migratorio. (clicca qui)

Migranti: Unhcr, “traversate più pericolose che mai, un morto ogni 18 persone nel 2018”

Dall’inizio del 2018 ad oggi, oltre 1.600 persone hanno perso la vita o risultano disperse nel tentativo di raggiungere l’Europa. A fronte di un calo nel numero totale di persone che arrivano in Europa, si registra un drastico aumento del tasso di mortalità, in particolare tra coloro che affrontano la traversata del Mediterraneo. “Si calcola che tra gennaio e luglio 2018, nel Mediterraneo centrale abbia perso la vita o risulti dispersa una persona su 18, in confronto a una su 42 nello stesso periodo del 2017”. È la denuncia contenuta nel nuovo rapporto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) “Desperate Journeys” (Viaggi disperati), reso noto oggi. Lungo la rotta del Mediterraneo centrale dall’inizio del 2018 si sono verificati dieci incidenti che sono costati la vita a 50 persone o più, la maggior parte delle quali partite dalla Libia. Sette di questi incidenti sono avvenuti dopo il mese di giugno. Finora, nel corso dell’anno, sono morte più di 300 persone lungo la rotta marittima dal Nord Africa alla Spagna, un netto aumento rispetto al 2017, quando si erano registrati 200 decessi nell’arco dell’anno. Nel mese di aprile oltre 1.200 persone hanno raggiunto la Spagna via mare: il tasso di mortalità è così salito a un decesso su ogni 14 persone che arrivano in Spagna via mare. Più di 78 rifugiati e migranti sono morti ad oggi lungo le rotte terrestri in Europa o presso le frontiere, rispetto ai 45 registrati lo scorso anno nello stesso periodo. (clicca qui)

Nave Diciotti: don Soddu (Caritas Italiana), “riaffermare il primato di ogni persona, le differenze non siano occasione di sospetto”

“Per contrastare il rischio di nuove barbarie, nelle relazioni fra i popoli, nei rapporti fra fedi diverse, nel venir meno di un’idea comune sulla dignità umana anche all’interno delle nostre città, possiamo e dobbiamo riaffermare il primato della persona e dello sviluppo integrale dell’uomo, di ogni uomo”. Ne è convinto don Francesco Soddu, direttore della Caritas Italiana, per il quale occorre cercare “con caparbietà e nonostante tutto spazi per costruire pace, agire e credere in un mondo riconciliato, dove le differenze siano linfa nuova e non occasioni di sospetto e di conflitto”. In un’intervista pubblicata sul sito della Campagna Cei “Liberi di partire, liberi di restare”, don Soddu torna sul tema dell’accoglienza: “Già oltre 26.000 migranti sono accolti dalle strutture ecclesiali e la Chiesa italiana ha confermato la disponibilità, annunciata direttamente da Papa Francesco, ad accoglierne circa 100 tra quelli sbarcati dalla nave Diciotti per inserirli in percorsi e progetti di integrazione in varie diocesi”. Si tratta, osserva, di “un’accoglienza concreta, fattiva ed immediata che resta però una risposta di supplenza legata all’emergenza”. (clicca qui)

Stati Uniti: vescovi su Labor day, “giusto salario dia standard di vita conforme alla dignità della persona umana”

(da New York) “La lotta dei lavoratori, dei poveri non è una questione sociale o politica: no! È il Vangelo, puro e semplice”. I vescovi americani hanno scelto le parole di Papa Francesco per celebrare oggi il Labor day, la Festa del lavoro. Al centro della riflessione della Conferenza episcopale c’è il diritto ad un giusto salario che “dà al lavoratore e alla sua famiglia uno standard di vita conforme alla dignità della persona umana”. Il vescovo Frank J. Dewane, presidente della Commissione per la giustizia e lo sviluppo umano, sottolinea che i progressi economici degli ultimi anni, i livelli record di produzione e di crescita, il calo della povertà e della disoccupazione, secondo i dati statistici raccolti dalle agenzie del Paese “non raccontano tutta la realtà” e soprattutto non tengono conto di chi, pur lavorando sodo non riesce ad arrivare a fine mese. Mons. Dewane mette in guardia dall’esaltazione del facile successo perché in questo momento negli Usa una persona su tre ha un reddito familiare inferiore al 200% rispetto alla linea di povertà federale fissata in circa 25mila dollari per un famiglia di quattro persone e questo significa che se tecnicamente i nuclei familiari sembrano sfuggiti alla povertà in realtà non sono in grado di soddisfare i bisogni base. Tra i problemi evidenziati anche la disparità di reddito tra i diversi gruppi etnici e razziali e tra donne e uomini. (clicca qui)

Carlo Alberto Dalla Chiesa: Mattarella, “esempio eccezionale di fedeltà ai valori della democrazia”

“Esempio eccezionale di fedeltà ai valori della democrazia”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, nella ricorrenza del trentaseiesimo anniversario della sua uccisione nel “vile agguato” di via Isidoro Carini a Palermo. In una dichiarazione il presidente ha reso “commosso omaggio alla memoria del prefetto Dalla Chiesa, della signora Emanuela Setti Carraro e dell’agente di scorta Domenico Russo”. E ha sottolineato: “Nella lotta alle organizzazioni terroristiche e mafiose, condotta con inflessibile vigore e nella consapevolezza del rischio estremo cui essa lo esponeva, il generale Dalla Chiesa ha dato esempio eccezionale di fedeltà ai valori della democrazia, di difesa della legalità e dello stato di diritto, sino al prezzo della vita. Il suo impegno generoso e intelligente ha fatto sì che strumenti e metodi innovativi rendessero più incisiva l’azione della Repubblica contro le più pericolose forme di criminalità”. Per Mattarella, “dal sacrificio suo e delle altre vittime della barbara violenza mafiosa, che susciteranno sempre dolore e indignazione profondi, le istituzioni e la società traggono tutt’oggi energia e determinazione per riaffermare i valori della convivenza democratica, nell’assoluto e irrinunciabile rifiuto della cultura della violenza, della prevaricazione e della sopraffazione, tipiche di ogni azione criminale”. (clicca qui)

Diocesi: Caritas di Roma, don Benoni Ambarus è il nuovo direttore

Don Benoni Ambarus è il nuovo direttore della Caritas di Roma. È stato nominato dal cardinale vicario Angelo De Donatis il nuovo responsabile dell’organismo diocesano: il sacerdote, nato in Romania nel 1974, da un anno era già vicedirettore della Caritas. Succede a monsignor Enrico Feroci, che diventa rettore del Seminario della Madonna del Divino Amore. “L’esperienza di vicedirettore, vissuta negli ultimi mesi, è stata per me – ha dichiarato don Ambarus – la scuola del Vangelo della vita attraverso gli occhi e il cuore dei poveri. La Caritas continuerà il suo percorso al fianco delle tante comunità parrocchiali e di tutto quel vasto mondo della Chiesa di Roma in cui la carità si realizza attraverso la difesa della dignità e della giustizia: esperienze che sempre più debbono operare in comunione”. (clicca qui)

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