Pellegrinaggio a Lourdes: mons. di Molfetta (emerito Cerignola-Ascoli Satriano), “disposti a correre verso il prossimo bisognoso di noi”

(da Lourdes) Un clima decisamente suggestivo quello respirato nella serata di ieri a Lourdes, nel corso della celebrazione iniziale che, nella chiesa di santa Bernadette, ha aperto il pellegrinaggio nazionale dell’Unitalsi suggerito quest’anno dal brano dell’evangelista Giovanni: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela”. Proprio all’episodio delle nozze di Cana raccontato dal Vangelo, inoltre, si è ispirato lo spettacolo animato dai giovani volontari Unitalsi, tra cui i dodici ragazzi impegnati nel progetto di Servizio civile avviato nel paese di Bernadette. Dopo il saluto alle singole sezioni, la messa di apertura è stata presieduta da mons. Felice di Molfetta, vescovo emerito di Cerignola-Ascoli Satriano e assistente regionale dell’Unitalsi pugliese. Celebrando l’Eucaristia assieme ad altri vescovi e sacerdoti provenienti da tutta italia, Di Molfetta ha fatto più volte cenno, nell’omelia, alla figura di Maria, spiegando come “venire a Lourdes significa proprio imparare alla scuola del Vangelo come ha fatto la madre di Cristo, mettendosi a disposizione con umiltà e semplicità. Ancora oggi noi, come la piccola Bernadetta, possiamo essere testimoni di una bella notizia da trasmettere agli altri, proseguendo la missione della Vergine come pellegrini che si recano alla grotta animati di speranza: nel suo esempio di donna possiamo davvero ravvisare la vera ‘grammatica’ della vita”. A ciascuno, pertanto, l’esortazione ad essere in questi giorni e nel rientro a casa “grembo capace di accogliere la commozione, bocca in grado di manifestare la Parola del Signore, occhi rivolti verso ciò che intristisce i nostri fratelli che soffrono, mano pronta ad offrire consolazione e piedi disposti a correre verso il prossimo bisognoso di noi”.

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