Pellegrinaggio a Lourdes: mons. Bressan (emerito Trento), “non smettere di pensare ai più dimenticati”

(da Lourdes) “È un momento importantissimo, poter entrare insieme nel Santuario di Lourdes che è stato centro per milioni e milioni di pellegrini durante questi 160 anni dalla prima apparizione della Vergine a Bernadette. Ci ha lasciato un messaggio profondo che ha entusiasmato tanto popolo di Dio, tanti fedeli, anche non cristiani, ma tanti devoti di Cristo”. Questo è il messaggio che mons. Luigi Bressan, arcivescovo emerito di Trento, ha rivolto come assistente ecclesiastico nazionale Unitalsi ai pellegrini giunti ieri nella cittadina francese per il secondo periodo del pellegrinaggio nazionale (25-29 settembre). “Ora qui veniamo per incontrare la Vergine, perché noi tutti siamo davvero un popolo in cammino e questa è la caratteristica della nostra esistenza che ha identificato il cristianesimo attraverso i grandi pellegrinaggi dei secoli scorsi, come anche l’esempio di Santiago di Compostela ci testimonia”, ha aggiunto. “Tante cose non ci sembrano possibili: accettare le prove della vita, essere sempre coerenti, essere altruisti come vuole il Vangelo e non narcisisti o concentrati su noi stessi. È una costante conversione, ma è possibile. Viviamo intensamente queste giornate che trascorreremo a Lourdes – ha concluso Bressan -, portando nel nostro cuore tutte le persone che ci sono affidate e senza smettere di pensare ai più dimenticati. Preghiamo per loro e sentiremo anche noi il conforto di un’esperienza così ricca e distensiva perché in grado di inserirci nella storia della Chiesa”.

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