Papa Francesco: udienza, “preti anziani hanno sofferto calunnie, prigioni, deportazioni, ma sono rimasti saldi nella fede”

foto SIR/Marco Calvarese

“Che grande testimonianza in questo hanno dato e danno ancora tanti preti, religiosi e religiose anziani! Hanno sofferto calunnie, prigioni, deportazioni, ma sono rimasti saldi nella fede”. Lo ha esclamato il Papa, che ripercorrendo oggi le tappe del viaggio nei Paesi baltici ha citato l’incontro con i sacerdoti, i consacrati e i seminaristi in Lituania. “Ho esortato a non dimenticare, a custodire la memoria dei martiri, per seguire i loro esempi”, ha detto Francesco, ricordando che “ai giovani e agli anziani erano dedicati due incontri specifici: con i giovani a Vilnius, con gli anziani a Riga. “Nella piazza di Vilnius, piena di ragazzi e ragazze, era palpabile il motto della visita in Lituania: ‘Gesù Cristo nostra speranza’”, ha raccontato il Papa: “Le testimonianze hanno manifestato la bellezza della preghiera e del canto, dove l’anima si apre a Dio; la gioia di servire gli altri, uscendo dai recinti dell’’io’ per essere in cammino, capaci di rialzarsi dopo le cadute”. “Con gli anziani, in Lettonia, ho sottolineato lo stretto legame tra pazienza e speranza”, ha proseguito Francesco: “Coloro che sono passati attraverso dure prove sono radici di un popolo, da custodire con la grazia di Dio, perché i nuovi germogli possano attingervi e fiorire e portare frutto. La sfida per chi invecchia è non indurirsi dentro, ma rimanere aperto e tenero di mente e di cuore; e questo è possibile con la ‘linfa’ dello Spirito Santo, nella preghiera e nell’ascolto della Parola”.

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