Papa Francesco: messaggio ai cattolici cinesi, “farsi artefici di riconciliazione”. “Possiamo dare inizio a un percorso inedito” per “sanare le ferite del passato”

“Nel sesto anno del mio pontificato, che ho messo fin dai primi passi sotto il segno dell’Amore misericordioso di Dio, invito tutti i cattolici cinesi a farsi artefici di riconciliazione”. È l’appello del Papa, nel Messaggio a loro indirizzato insieme con la Chiesa universale. “Non c’è legge né precetto che possa impedire a Dio di riabbracciare il figlio che torna da Lui riconoscendo di avere sbagliato, ma deciso a ricominciare da capo”, ribadisce il Papa citando la lettera apostolica “Misericordia et misera”, scritta al termine del Giubileo della misericordia: “Fermarsi soltanto alla legge equivale a vanificare la fede e la misericordia divina. Anche nei casi più complessi, dove si è tentati di far prevalere una giustizia che deriva solo dalle norme, si deve credere nella forza che scaturisce dalla grazia divina”. “In questo spirito e con le decisioni prese – l’auspicio di Francesco – possiamo dare inizio a un percorso inedito, che speriamo aiuterà a sanare le ferite del passato, a ristabilire la piena comunione di tutti i cattolici cinesi e ad aprire una fase di più fraterna collaborazione, per assumere con rinnovato impegno la missione dell’annuncio del Vangelo. Infatti, la Chiesa esiste per testimoniare Gesù Cristo e l’Amore perdonante e salvifico del Padre”.

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