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Bosnia-Erzegovina: commissione “Justitia et pax”, messaggio per le elezioni. Elenco dei criteri per scegliere un candidato “coerente”

Nel messaggio in occasione delle elezioni generali in Bosnia-Erzegovina, che si terranno il 7 ottobre, i cattolici sono incoraggiati “a dare responsabilmente il proprio voto” al candidato o al partito che intende “fare della nostra patria un luogo in cui ogni persona, in qualsiasi parte viva, goda degli stessi diritti umani e libertà religiose e ogni nazione abbia diritti uguali e si senta protetta nella sua identità rispetto agli altri due popoli” (in Bosnia-Erzegovina ci sono tre nazionalità: croati-cattolici, bosniaci-musulmani e serbi-ortodossi). Tra gli altri criteri da considerare si notano impegno “per il rispetto di ogni persona umana, difesa della famiglia e del matrimonio, promozione dei valori fondamentali, quali verità, giustizia, libertà e amore”, l’impegno a valorizzare il lavoro dell’uomo, la “solidarietà con i poveri e gli svantaggiati“, la difesa del bene comune, la “libertà di coscienza e libertà di culto“. Il firmatario del messaggio, mons. Franjo Komarica, condanna ogni forma di “intolleranza ed estremismo, promuovendo il perdono, la riconciliazione, la fiducia, la solidarietà e la convivenza”. Inoltre si raccomanda vivamente di non dare “il voto a candidati il cui passato desti sospetti”.

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