Abusi in Germania: card. Woelki (Colonia), “non voglio diventare un complice chiudendo gli occhi o minimizzando”

“Ieri il presidente della nostra Conferenza episcopale e nostro confratello, card. Reinhard Marx, ha espresso pubblicamente molto bene, a nome di tutti noi, la nostra vergogna sullo scandalo degli abusi. Mi sento in queste ore in modo speciale unito alle persone colpite. E mi vergogno per quello che è successo attraverso di noi anche come Chiesa. Non voglio diventare un complice chiudendo gli occhi, nascondendo o minimizzando”. È il card. Rainer Maria Woelki, arcivescovo di Colonia, ad aver pronunciato queste parole stamane a Fulda, nella messa a cui hanno partecipato tutti i vescovi tedeschi che in questi giorni sono riuniti in Assemblea plenaria. “In latino fides significa non solo fede ma anche fiducia”, ha continuato il cardinale: “Non solo i vescovi negli Usa o in Australia o in Irlanda, ma anche noi vescovi in Germania, omettendo di compiere il bene e facendo del male, abbiamo abusato della fiducia dei bambini e dei giovani, dei loro genitori, amici e parenti”. Oltre a chiedere perdono, i vescovi devono “promettere in modo convincente di fare di tutto perché ciò non accada di nuovo”. Il cardinale ha quindi terminato di parlare chiedendo che i restanti cinque minuti di tempo dell’omelia trascorressero in silenzio, in modo che, ha spiegato, “tutti possiamo entrare in noi stessi e portare il nostro pentimento e la nostra decisione in umile preghiera davanti a Dio e davanti al popolo di Dio”.

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