Papa in Lituania: presidente Grybauskaité, “nessuna repressione del KGB è riuscita a sopprimere la fede”

“Un sincero saluto a nome della nazione che è sopravvissuta grazie al sacrificio e alla speranza!”. Lo ha detto la presidente della Lituania, Dalia Grybauskaitė, accogliendo il Papa nel cortile del palazzo presidenziale di Vilnius, dove subito dopo si svolgerà l’incontro privato con le autorità, la società civile e il corpo diplomatico, in occasione del primo discorso del viaggio apostolico di Francesco nei Paesi baltici. “La ringrazio perché è qui con noi. E perché si rivolge per primi a coloro che sulla mappa del mondo sono i più piccoli”, ha proseguito la presidente: “La sua visita è per noi un dono bellissimo e lungamente atteso in occasione del centenario della ricostituzione del nostro Paese. La Santa Sede ha sempre appoggiato l’idea della Lituania libera. E’ stato tra i primi a riconoscere la nostra indipendenza incoraggiando così anche altri stati a farlo. Poi, negli anni dell’occupazione, ha preservato l’ambasciata della Lituania indipendente, auspicio e promessa della libertà. E così la speranza si è realizzata”.

“Papa Giovanni Paolo II ha visitato il nostro Paese subito dopo il ritiro dell’esercito russo, esattamente un quarto di secolo fa”, ha ricordato la presidente: “È stato un segno significativo, mostrato dal Santo Padre a tutto il mondo, di quanto è capace un paese che aspira alla libertà”. “Negli anni delle prove più difficili – nell’esilio, nei lager, nelle prigioni, nei bunker dei partigiani – la gente di questo paese si salvava grazie alla profondità della propria fede”, la testimonianza: “Per ben diciassette anni gli intrepidi fedeli hanno pubblicato e diffuso in clandestinità la Cronaca della Chiesa cattolica. Nessuna repressione del KGB è riuscita a sopprimerla. Tutto ciò ci ha sostenuto  spiritualmente”. “Ma la Lituania non si limita a narrare le proprie dolorose esperienze, e guarda all’avvenire con una grande speranza”, ha detto la presidente: “Queste aspettative sono rivolte principalmente ai giovani, nati e cresciuti nella luce della libertà”. “Domani, in occasione della Giornata della memoria del genocidio degli ebrei lituani, ricorderemo anche la lezione della misericordia dei nostri compatrioti”, ha annunciato il capo dello Stato: “Nel paese in cui si sono scontrati i crimini del
nazismo e dello stalinismo, molte persone salvavano gli ebrei perché l’umanità era per loro la cosa più importante. È quindi molto simbolico che proprio in questi giorni, Lei, Santo Padre, sia in Lituania”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa