Salute mentale: don Angelelli (Cei), Tavolo è “contributo scientifico a riflessione Chiesa”. La Barbera (psichiatra), “anche noi abbiamo bisogno di orientamenti”

Il prossimo 10 ottobre – giornata mondiale della salute mentale – il progetto Accolti.it lanciato lo scorso febbraio dall’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei sarà al centro di un incontro in Senato su accoglienza a buone prassi per disabilità e riabilitazione. Il 13 ottobre la concretizzazione del progetto in un Open day nazionale al quale aderirà oltre un centinaio di strutture di riabilitazione cattoliche e di ispirazione cristiana in risposta, spiega don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio Cei, aprendo oggi a Roma i lavori del Tavolo nazionale sulla salute mentale, “ad alcune accuse di inadeguatezza nei confronti di queste realtà” da parte di un’organizzazione nazionale di associazioni del settore che le ha definite “luoghi di segregazione”. Il Tavolo, che per iniziativa della Cei riunisce alcuni tra i maggiori esperti della psichiatria italiana, ha l’obiettivo, spiega Angelelli, di “creare un gruppo di lavoro ad alto valore scientifico per suggerirci percorsi e modalità di intervento”. “La Chiesa italiana chiede un contributo scientifico che ne sostenga la prassi pastorale e aiuti a dare una risposta autorevole – aggiunge padre Carmine Arice, precedente responsabile dell’Ufficio Cei e ideatore del Tavolo, oggi superiore generale del Cottolengo – ma il Tavolo svolge anche funzione di stimolo alla Chiesa”.
“Abbiamo bisogno di un accreditamento reciproco – interviene lo psichiatra Daniele La Barbera (Università Palermo) -. Non solo la Chiesa ha bisogno di noi; anche noi abbiamo bisogno di orientamenti, di sapere se stiamo svolgendo bene il nostro lavoro, del messaggio dell’umanesimo cristiano”. Di “dialogo costruttivo tra una componente scientifica libera da vincoli e attori pastorali” parla Tonino Cantelmi (Università europea di Roma), mentre Alberto Siracusano (Università Roma Tor Vergata) rileva il valore del “discorso di squadra” e Stefano Vicari (Ospedale Bambino Gesù) sottolinea “il ruolo educativo della Chiesa”. La riflessione odierna è a tutto campo ma oggi “la vera emergenza – chiosa Angelelli – è la questione educativa e la protezione dei minori che interpellano catechisti, educatori, animatori e allenatori negli oratori. Sarebbe interessante il suggerimento del Tavolo o la sua valutazione su schemi e percorsi”. Giovanni Battista Tura (Fatebenefratelli Brescia) racconta: “Gli animatori degli oratori vengono a chiederci come intercettare il disagio dei ragazzi. C’è una richiesta concreta da parte della comunità ecclesiale”. E intanto si pensa al convegno scientifico annuale, probabilmente nella seconda metà di novembre su benessere e felicità.

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