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Portogallo: Porto, “Protocollo di amicizia e cooperazione” tra diocesi cattolica e comunità ebraica”. “Futuro mano nella mano”

Il “Protocollo di amicizia e cooperazione” sottoscritto dai leader della diocesi cattolica e della comunità ebraica di Porto il 17 settembre scorso è un “taglio con un passato di incomprensioni ed è una certezza di un futuro mano nella mano”. Così ha scritto in un messaggio alla diocesi, all’indomani della firma, il vescovo di Porto Manuel da Silva Rodrigues Linda. Secondo quanto riporta il settimanale diocesano, Voz Portucalense, il testo, oltre a sancire “gli ottimi rapporti di amicizia” tra le due comunità “che hanno sempre vissuto pacificamente, fin da prima della fondazione del Portogallo”, esprime la “comune intenzione” a “cercare una collaborazione in ambito sociale” a beneficio della “dignità umana di molti che sono imprigionati dalla povertà, dal vizio o dalla miseria morale”. Scrivendo alla diocesi, mons. Manuel Linda spiega come sia “attraverso la linfa feconda dell’ebraismo antico che abbiamo ricevuto il Salvatore” e di come “Noè, Abramo, Mosè appartengano tanto alla nostra ‘eredità’ quanto a quella degli ebrei”. E se la storia non ha sempre riconosciuto il “grande legame” e ci sono state incomprensioni e violenze e la Shoah, ora questo “non succederà più”, sia per perché la società civile si è ‘umanizzata’, sia perché i leader religiosi di entrambe le comunità si sono impegnati a fare di tutto per intensificare le relazioni, favorire la comprensione reciproca ed entrare in un clima di fiducia che consenta la collaborazione”. Il protocollo è stato sottoscritto dal mons. Manuel Linda, dal presidente della Comunità ebraica di Dias Zion e dal rabbino capo Daniel Litvak.

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