Teologia della tenerezza: Assisi, proposto un anno giubilare della Divina Tenerezza

Si è concluso ad Assisi il convegno nazionale sulla “Teologia della tenerezza in Papa Francesco” con una proposta: un anno giubilare della Divina Tenerezza. All’iniziativa hanno partecipato teologi, filosofi ma anche tante famiglie. A organizzarla, il Centro Familiare Casa della Tenerezza di Perugia. La giornata di ieri, che ha concluso i lavori si è aperta con la riflessione del gesuita p. Gerard Whelan sui fondamenti teologici di Papa Bergoglio. Partendo dalla visione argentina della teologia della liberazione (o teologia del popolo), Whelan ha spiegato come questa – grazie alla cosiddetta opzione preferenziale per i poveri – diventi già una vera e propria teologia della tenerezza. P. Whelan ha concluso che la scelta fondamentale “per i poveri” è connessa con la virtù della carità, quindi, a partire da qui, è possibile pensare una teologia della tenerezza nascente. Il direttore dell’Ufficio nazionale di pastorale familiare della Cei, don Paolo Gentili, ha affermato che “gli sposi non riescono ad amarsi di un amore perfetto se non consegnano le loro fragilità a Gesù”. “Solo così può avvenire il miracolo della guarigione, attraverso il sacramento nuziale”. I coniugi Barbara Baffetti e Stefano Rossi, responsabili della pastorale familiare della Conferenza episcopale umbra, hanno messo in luce la spiritualità coniugale come “spiritualità di tenerezza”. Dopo che mons. Basilio Petrà ha sottolineato l’irrilevanza della tenerezza nella teologia morale fino alla metà del XX secolo, padre Giuseppe Anzalone ha spiegato come la “Tenerezza di Dio” sia questo “abbassarsi verso gli ultimi”, e come questo costituisca “una via di guarigione materiale, psicologica e spirituale”. Nelle conclusioni di mons. Carlo Rocchetta alcune proposte, tra cui quelle di “introdurre un corso, magari opzionale, di teologia della tenerezza nei seminari o nei luoghi dove si fa teologia”, di “tenere delle scuole di tenerezza nelle chiese locali”, di “proporre corsi di pedagogia della tenerezza anche in ambienti laici e insegnare ai genitori a praticare una pedagogia della tenerezza”. Infine, la proposta di “erigere dei luoghi di culto alla Divina Tenerezza”. “Al momento esiste solo un santuario a essa dedicato e si trova in Brasile”.

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