Notizie Sir del giorno: inizio anno scolastico, Ccee, abusi in Olanda, Consiglio d’Europa, card. De Donatis a clero romano, minacce a don Cairo, box office cinema

Scuola: Mattarella, “deve unire e non dividere o segregare”. “Ridurre l’emorragia della dispersione scolastica”. Bussetti (ministro), nelle aule “si costruisce futuro, si combattono pregiudizi”

“La scuola deve unire e non dividere o segregare. La scuola deve moltiplicare le opportunità, non ridurle. La scuola deve generare amicizia, solidarietà, responsabilità e mai seminare odio, rancore, volontà di sopraffazione, discriminazioni di qualunque genere”. Lo ha affermato oggi pomeriggio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia ufficiale di inizio dell’anno scolastico che si è svolta a Portoferraio, sull’isola d’Elba, alla presenza di oltre mille studenti e dei loro docenti, provenienti da 122 scuole di tutta Italia. “La scuola – ha sottolineato il Capo dello Stato – è l’oggi che prepara il domani. Delle vostre conoscenze, ragazzi, della vostra cultura, anche delle vostre amicizie”. Per Mattarella, “organizzare, e garantire, un sistema formativo adeguato ai tempi è una assoluta priorità politica e istituzionale. Ogni attenzione, ogni risorsa destinata alla scuola e alla ricerca ritorna con gli interessi alla società”. Nel suo intervento il presidente della Repubblica ha fatto riferimento ad “alcuni gravi episodi di violenza” accaduti nelle scuole, con l’aggressione di genitori ad insegnanti: “rappresentano un segnale d’allarme che non va sottovalutato. Il genitore-bullo non è meno distruttivo dello studente-bullo”, ha ammonito. E dopo aver espresso vicinanza alla famiglia del giovane Igor Maj, non è mancato il ricordo per i ragazzi morti nel crollo del ponte di Genova. (clicca qui)
Anche il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, ha voluto evidenziare che “la scuola è una delle nostre istituzioni più importanti. Forse la più importante”. “Non perdete mai l’entusiasmo”, l’esortazione del ministro ai ragazzi, perché “non c’è avventura più emozionante. A scuola si costruisce il futuro, consapevoli del passato e attenti al presente. Si combattono i pregiudizi, si impara il rispetto per le idee degli altri”. (clicca qui)

Assemblea Ccee: messaggio finale. Migrazioni, “la solidarietà è la strada maestra irrinunciabile”

“Rileviamo la grande complessità del fenomeno, ma ribadiamo, insieme al Santo Padre Francesco, che la solidarietà è la strada maestra irrinunciabile per l’affronto dei problemi nazionali, internazionali e mondiali”. È quanto scrivono i vescovi europei nel messaggio finale diffuso oggi a termine dell’Assemblea plenaria dei presidenti delle Conferenze episcopali d’Europa che si è svolta a Poznań, in Polonia, dal 13 al 17 settembre. Nelle sessioni di lavoro, i vescovi hanno affrontato anche il fenomeno delle migrazioni “alla luce delle diversificate situazioni e delle scelte dei rispettivi governi, e alla luce del Vangelo”. “Noi non siamo degli esperti di geopolitica, ma, come pastori, siamo sul campo delle nostre comunità in ogni circostanza”. Solidarietà, pertanto, è la parola chiave per affrontare le sfide migratorie che attraversano il continente europeo. “Essa è fatta di accoglienza, di integrazione e di ogni forma possibile”, ribadiscono i presuli. (clicca qui)

Dossier Nrc su abusi in Olanda: van Roosendaal (Conferenza episcopale), “casi già affrontati”. “Importante per la Chiesa e per le vittime che si faccia verità”

Sul quotidiano olandese Nrc il 14 settembre scorso, Joep Dohmen, giornalista che da tempo segue il tema degli abusi sessuali sui minori, ha pubblicato una lista di 20 nomi di vescovi e due cardinali “coinvolti” con i dossier degli abusi sessuali nei Paesi Bassi. Per quattro di loro, già defunti, l’accusa è aver abusato di minori, per altri sedici di “aver trasferito preti pedofili che potevano fare nuove vittime altrove”, così Dohmen. “Certamente ovunque un sacerdote che aveva commesso abusi, veniva nominato in un’altra parrocchia o diocesi, c’è stato coinvolgimento del vescovo”, ha spiegato al Sir Daphne van Roosendaal, che al segretariato della Conferenza episcopale olandese è responsabile per il rapporto con i media per le questioni legate agli abusi. Le cose di cui scrive Dohmen non sono nuove, ma sull’onda del rapporto della Pennsylvania “penso abbia ritenuto fosse un servizio per i lettori olandesi fare un elenco con i nomi di vescovi”. “Molti dei casi citati – ha aggiunto van Roosendaal – risalgono agli anni ‘50-‘70 e molti dei vescovi citati o sacerdoti coinvolti sono morti”. E, comunque sia, “sono tutti casi già affrontati e precedenti al 2010/2011, quando sono entrate in vigore nuove regole riguardo il trasferimento di sacerdoti e un codice di comportamento per prevenire gli abusi”. Nei prossimi giorni si farà chiarezza sulla lista dei nomi. Conclude van Roosendaal: “È importante per la Chiesa che si faccia la verità e si faccia luce su tutto ciò che è avvenuto nella Chiesa ed è importante per le vittime che si faccia la verità”. (clicca qui)

Diocesi: card. De Donatis (Roma), “convertirci a una mentalità comunitaria”

“La traiettoria che stiamo seguendo in questo tempo, come Chiesa di Roma, è quella della conversione missionaria di tutta la pastorale della comunità cristiana”. Lo ha detto il cardinale vicario della diocesi di Roma, Angelo De Donatis, stamani durante l’incontro con il clero, nella basilica di San Giovanni in Laterano, indicando come tema dell’anno pastorale la riconciliazione. “La conversione missionaria è a tutti gli effetti una conversione e nasce esattamente da questa domanda di Dio: Dove sei? Di fronte a quest’appello siamo costretti a uscire allo scoperto, a riconoscere l’amore del Signore che ci è venuto a cercare nonostante la nostra nudità e a rimetterci in movimento in obbedienza alla sua chiamata”. Il porporato ha invitato il clero a sostituire il “rassicurante ‘si è fatto sempre così’” con “il rischio di avventurarci per sentieri di evangelizzazione non ancora battuti ma che sembrano indicati dalla Parola di Dio”. “Invece di pretendere di forzare la realtà ripresentando insistentemente iniziative ormai desuete o, all’opposto, troppo eccentriche, fatte solo per stupire o creare consenso – ha affermato De Donatis -, cerchiamo di ascoltare il nuovo che lo Spirito suggerisce attraverso il grido della vita delle persone e la lettura dei segni dei tempi. È necessario soprattutto convertirci ad una mentalità comunitaria”. (clicca qui)

Consiglio d’Europa: in agenda diritti umani nel Mediterraneo meridionale, migrazioni e Forum femminile eurasiatico

Consiglio d’Europa e Ue lanceranno congiuntamente domani, 18 settembre, a Strasburgo il “Programma sud III: assicurare una governance democratica sostenibile e i diritti umani nel Mediterraneo meridionale”, che porta avanti programmi precedenti, ma con un nuovo “focus su come affrontare la violenza contro le donne”. L’attenzione alla questione “donna” è nel calendario settimanale del Consiglio d’Europa anche con la partecipazione del presidente dell’Assemblea parlamentare (Pace) Liliane Maury Pasquier e del presidente del Congresso Gudrun Mosler-Törnström il 20-21 settembre, a San Pietroburgo, all’apertura del II Forum femminile eurasiatico dedicato al “coinvolgimento delle donne nella sicurezza globale e nello sviluppo sostenibile”. Allo stesso modo, il commissario per i diritti umani, Dunja Mijatović, effettuerà una visita in Armenia (17-21 settembre) con una precipua attenzione ai diritti delle donne, l’uguaglianza di genere e la violenza domestica. A Strasburgo invece, il 19 settembre, in occasione della Giornata internazionale della democrazia, si tiene una giornata di dibattito su “Democrazia e popolo”. Di migrazioni invece si parlerà a Varsavia dove domani il rappresentante speciale del Segretario generale per la migrazione e i rifugiati, Tomáš Boček, parlerà di “diritti dei migranti”. “Migranti: rendere l’ospitalità una regola” sarà l’oggetto di una conferenza a Strasburgo il 20 settembre. Si attende inoltre, domani, la pubblicazione del comitato anti-tortura relativo a una recente visita in Ungheria. (clicca qui)

Diocesi: Gaeta, la solidarietà dell’arcivescovo Vari e dei sacerdoti a don Antonio Cairo per le minacce ricevute

L’arcivescovo di Gaeta Luigi Vari, unitamente ai sacerdoti della Chiesa di Gaeta, ha espresso piena solidarietà a don Antonio Cairo che questa mattina, davanti alla parrocchia santuario di San Nilo Abate a Gaeta dove è parroco, è stato oggetto di minacce dirette alla sua persona e al suo servizio pastorale. Da diversi anni, si legge in un comunicato dell’arcidiocesi, don Cairo “è oggetto di offese e attacchi, anche su internet e sui social network, in cui si oltrepassa il limite della dignità e del rispetto personale” ma “in questo caso il giudizio ha superato il limite della decenza ed è sfociato nell’offesa e nella violenza verbale e fisica”. L’arcivescovo, “seriamente preoccupato”, ha rinnovato la vicinanza a don Cairo e condannato le minacce e le offese di cui è stato oggetto”. Riguardo alle critiche rivolte alle feste e alla pietà popolare, in particolare alla festa di San Nilo, “si ribadisce l’importanza di questi eventi sacri per la vita delle comunità cristiane e delle nostre città”. L’arcidiocesi spiega di non contribuire alla realizzazione delle feste delle comunità parrocchiali, soggette alle autorizzazioni degli enti preposti e a severe normative, ma precisa che la loro realizzazione “non toglie risorse ai poveri che sono serviti dalle comunità parrocchiali, ma spesso diventa occasione per destinare maggiori risorse a favore delle iniziative di carità. Inoltre, spesso le feste sono promosse e realizzate grazie al sostegno economico dei turisti, oltre che dei parrocchiani”. Dal sacerdote il ringraziamento all’arcivescovo per la sua vicinanza e la piena disponibilità “al confronto cuore a cuore sulla pastorale” e sulle iniziative che promuove “in comunione con il consiglio pastorale parrocchiale”. (clicca qui)

Cinema: box office al 17 settembre, “Mamma mia 2” saldo in testa. Giraldi (Cnvf): “Incassi modesti in attesa di titoli forti”

“Se ‘Mamma mia 2’ presidia il vertice del box office italiano, il dato che emerge è un modesto bilancio complessivo. L’incasso delle prime dieci posizioni è assai magro per il mese di settembre, avvio di stagione. Speriamo ora nell’arrivo di titoli forti, in grado di portare nuova linfa alla sala”. Così Massimo Giraldi, presidente della Commissione nazionale valutazione film della Cei (Cnvf), commentando i dati del botteghino italiano dal 13 al 16 settembre. In prima posizione, per la seconda settimana consecutiva, troviamo “Mamma mia. Ci risiamo!” di Ol Parker che vede le conferme di Meryl Streep, Pierce Brosnan, Colin Firth e Amanda Seyfried così come le new entry Lily James e Cher. Il film ha incassato €676.251, per un totale di 2.518.151. Medaglia d’argento è il cartoon “Hotel Transylvania 3. Una vacanza mostruosa” con €638.515, raggiungendo quota €11.468.457. Terzo in classifica è invece un altro sequel, “The Equalizer 2. Senza perdono” di Antoine Fuqua con Denzel Washington: il film ottiene al suo esordio €594.179. Il vincitore del Festival di Cannes 2018, il giapponese “Un affare di famiglia” di Hirokazu Kore-Eda, si posiziona all’ottavo posto con €236.065 alla prima settimana di programmazione. (clicca qui)

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