Diocesi: mons. Leuzzi (Teramo-Atri), “la carità samaritana, la carità intellettuale e la carità politica” per un cambiamento d’epoca

foto SIR/Marco Calvarese

Presentata venerdì scorso, 14 settembre, la prima lettera pastorale di mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo-Atri, dal titolo “L’oggi di Dio e l’oggi dell’uomo”. Una presentazione a più voci, in relazione ai diversi aspetti della carità trattati nella lettera pastorale, che ha visto l’intervento nel duomo di Teramo di don Giovanni Giorgio, del direttore della Caritas diocesana don Igor Di Diomede (carità samaritana), del rettore dell’Università degli Studi di Teramo Dino Mastrocola (carità intellettuale) e del presidente della Provincia di Teramo Domenico Di Sabatino (carità politica). Una prima consegna simbolica per la quale il vescovo Leuzzi ha scelto diversi rappresentanti civili e pastorali per riceverla.

“Questa mia prima lettera pastorale vuole essere un invito a non disperdere quanto è già stato seminato e a indicare alcune linee di riflessione e di impegno per accogliere e servire con creatività e parresia le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi”, scrive mons. Leuzzi nella presentazione invitando a riflettere sulle parole di Papa Francesco riferite all’oggi da intendere come “cambiamento d’epoca e non epoca del cambiamento”.

Le nuove generazioni al centro delle attenzioni del vescovo di Teramo-Atri che evidenzia tre pilastri su cui costruire la comunità diocesana nell’anno pastorale: il Vangelo di Luca, la celebrazione eucaristica domenicale e la sinfonia della carità.

Il Vangelo di Luca, “fonte da cui scaturisce l’originalità dell’insegnamento dell’ultima Esortazione apostolica di Papa Francesco Gaudete et exsultate” è l’ispirazione alla cura di un cammino che, unendo le forze pastorali a quelle delle istituzioni politiche ed economico-finanziarie abruzzesi, ponga l’attenzione sui giovani che lasciano la loro terra per motivi di studio o di lavoro per facilitare il ritorno nelle comunità di origine “valorizzando le loro competenze e diffondendo il vero significato della globalizzazione”.

Un invito per il quale mons. Leuzzi chiede la preghiera per intercessione di san Gabriele dell’Addolorata che, vicino al centenario della canonizzazione (13 maggio 2020), sarà lo spunto per rilanciare una rinnovata attenzione alle nuove generazioni, partendo proprio dal pellegrinaggio della Croce del Sinodo in tutte le comunità parrocchiali, che avrà inizio sabato 30 settembre 2018.

La celebrazione eucaristica domenicale non “come un semplice rito, o una mera convocazione religiosa o sociale. Ma è l’incontro che Lui, il Risorto, desidera vivere con i suoi per aiutarli a essere costruttori della sua Chiesa e ad impegnarsi nella costruzione della società”, le parole del vescovo di Teramo-Atri che ricorda l’invito ad andare a messa lanciato da Papa Francesco “per dare qualcosa a Dio, ma per ricevere da Lui ciò di cui abbiamo davvero bisogno”.

Partendo dalla parabola del buon Samaritano, il terzo pilastro è “l’invito a coniugare insieme la partecipazione alla celebrazione eucaristica domenicale e l’impegno, sempre più urgente, di allargare gli orizzonti della carità”, dichiara mons. Leuzzi che rimarca, attraverso il testo di Luca, le tre forme della carità da tenere unite nel cambiamento d’epoca, evitando separazioni o, ancor peggio, contrapposizioni: quella samaritana, quella intellettuale e quella politica.

Un invito ai giovani allo studio perché “occorre possedere una cultura politica di grande respiro”, dichiara il vescovo Leuzzi che ricorda a tutta la diocesi di Teramo-Atri che “non siamo soli”, “Insieme, piano piano, collaborando – con entusiasmo e disponibilità – assieme al Risorto nel servire i nostri fratelli in questo affascinante e tormentato tornante della storia”.

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