Diocesi: Modena, riapertura abbazia di Nonantola. La preghiera del vescovo Castellucci al “Padre misericordioso”, al “Figlio amato” e allo “Spirito datore di vita”

“Padre Misericordioso, che imprimi la nostalgia del tuo abbraccio nel cuore di ogni creatura: allarga il nostro sguardo al mondo, perché ci lasciamo interrogare dai segni dei tempi e liberiamo in noi il desiderio di portare agli uomini la pace di cui solo tu sei la sorgente”. Inizia così la preghiera di mons. Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola, composta per l’Anno Santo giubilare concesso da Papa Francesco per la riapertura della basilica abbaziale di Nonantola e recitata al termine della solenne con celebrazione di domenica 16 settembre. “Figlio amato, che hai percorso la via della condivisione e del dono, facendo tue le gioie e le sofferenze dei fratelli: apri le nostre orecchie al tua Vangelo perché tra tante parole ostili e sospettose abbiamo il coraggio di dire le tue parole di vita eterna ed accendere la fiaccola della risurrezione fra le tanti croci della storia umana. Spirito datore della vita, che regali il tuo soffio discreto a tutte le creature, a tutte le epoche e le civiltà: tu che hai ispirato a sant’Anselmo di innestare la presenza della vita monastica a Nonantola, dilata il nostro cuore con la preghiera e il lavoro, perché venga il tuo regno di giustizia e di amore. Amen”.

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