Diocesi: card. De Donatis (Roma), “guarire dal virus della diffidenza e del rifiuto degli altri”

“In tante delle nostre parrocchie c’è la malattia delle appartenenze separate, e quindi tutte parziali, che di fatto porta spesso con sé il virus della diffidenza e del rifiuto degli altri. È un errore ecclesiologico dai risvolti estremamente pericolosi – appartenere ad un gruppo specifico più che alla Chiesa -, da cui dobbiamo guarire subito, per riscoprire il piacere di essere Popolo”. Lo ha detto il cardinale vicario della diocesi di Roma, Angelo De Donatis, stamani durante l’incontro con il clero, nella basilica di San Giovanni in Laterano. Di fronte a questa situazione, il porporato ha indicato due rimedi: la memoria e la riconciliazione. “Nessuno osi vantarsi davanti agli altri, perché Dio ci ha scelto a motivo della nostra debolezza, e non delle nostre qualità o dei nostri punti di forza – ha aggiunto il cardinale –. L’esperienza della misericordia ci rende umili e quindi strumenti adatti nelle mani del Signore, mentre l’orgoglio che nasce dal ‘vantarsi’ ci rende al contrario inservibili, inutilizzabili per il piano di Dio”. Poi, il card. De Donatis ha segnalato che “la comunità cristiana che vive nello Spirito di Dio non è fatta da ‘duri e puri’, non è un élite di persone che si presumono perfette e che nascondono accuratamente gli uni agli altri le loro debolezze, ma al contrario è una comunità che ha imparato a condividere le proprie povertà e l’esperienza della misericordia di Dio”.

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