Consiglio d’Europa: in agenda diritti umani nel Mediterraneo meridionale, migrazioni e Forum femminile eurasiatico

Consiglio d’Europa e Ue lanceranno congiuntamente domani, 18 settembre, a Strasburgo il “Programma sud III: assicurare una governance democratica sostenibile e i diritti umani nel Mediterraneo meridionale”, che porta avanti programmi precedenti, ma con un nuovo “focus su come affrontare la violenza contro le donne”. L’attenzione alla questione “donna” è nel calendario settimanale del Consiglio d’Europa anche con la partecipazione del presidente dell’Assemblea parlamentare (Pace) Liliane Maury Pasquier e del presidente del Congresso Gudrun Mosler-Törnström il 20-21 settembre, a San Pietroburgo, all’apertura del II Forum femminile eurasiatico dedicato al “coinvolgimento delle donne nella sicurezza globale e nello sviluppo sostenibile”. Allo stesso modo, il commissario per i diritti umani, Dunja Mijatović, effettuerà una visita in Armenia (17-21 settembre) con una precipua attenzione ai diritti delle donne, l’uguaglianza di genere e la violenza domestica. A Strasburgo invece, il 19 settembre, in occasione della Giornata internazionale della democrazia, si tiene una giornata di dibattito su “Democrazia e popolo” per “riaffermare il valore delle nostre istituzioni democratiche basate sui diritti umani individuali, sulla partecipazione civica al processo decisionale pubblico e sullo stato di diritto”.
Di migrazioni invece si parlerà a Varsavia dove il rappresentante speciale del Segretario generale per la migrazione e i rifugiati, Tomáš Boček, parlerà di “diritti dei migranti” alla riunione sull’attuazione della dimensione umana dell’Osce 18 settembre). “Migranti: rendere l’ospitalità una regola” sarà l’oggetto di una conferenza a Strasburgo il 20 settembre (città di Strasburgo, Consiglio d’Europa e Sciences Po). Si attende inoltre, domani, la pubblicazione del comitato anti-tortura relativo a una recente visita in Ungheria.

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