Assemblea Ccee: messaggio finale, gratitudine ai “milioni di cristiani impegnati nel volontariato: siete il capitolo vivacissimo delle nostre Chiese”

“Ai cristiani impegnati nel volontariato – da quello organizzato a quello più spontaneo, da quello strutturato a quello più occasionale – vogliamo far giungere la nostra vicinanza, il nostro incoraggiante sostegno, la nostra gratitudine”. È quanto scrivono in un messaggio i presidenti delle Conferenze episcopali d’Europa a chiusura dell’assemblea plenaria che si è svolta quest’anno a Poznań, dal 13 al 16 settembre, su invito di mons. Stanisław Gądecki, arcivescovo di Poznań, presidente della Conferenza episcopale polacca. I vescovi sono stati impegnati a riflettere sul tema dello spirito della solidarietà in Europa. “La nostra missione di pastori – scrivono i vescovi – ci porta tra la gente e i nostri cuori accolgono il grido di tante sofferenze fisiche e morali, vicine o lontane che siano. Tutto trova in noi eco profonda, a volte di gioia e a volte anche di dolore”. È in queste periferie che gioca un ruolo essenziale l’operato dei volontari. “Il volontariato – si legge oggi nel messaggio – muove milioni di cristiani in Europa e si presenta come un fenomeno corposo e capillare, capace di intercettare, con singolare dinamismo caritativo, i tanti poveri ed emarginati che sono presenti nelle nostre società opulenti. Si tratta di un capitolo vivacissimo delle nostre Chiese che, attraverso i cristiani impegnati nel volontariato, sono in grado di essere come il buon samaritano della parabola evangelica”.

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