Agroalimentare: allarme peste suina in Europa. Confagricoltura, “servono subito misure drastiche anche in Italia”

Confagricoltura lancia l’allarme sulla peste suina. “Dopo la conferma da parte della Commissione europea della notifica del Belgio di due casi di peste suina africana nella città di Etalle, occorre la massima attenzione da parte delle autorità nazionali e comunitarie su tutti gli elementi che possano favorire la diffusione della malattia”. A muoversi, fa rilevare però l’Associazione agricola, per ora pare siano stati solo Francia e Lussemburgo.
La pericolosità di questa malattia è però tale da imporre subito “misure drastiche – dice ancora Confagricoltura –, per tutelare gli allevamenti italiani, in particolare per quanto riguarda il contenimento della fauna selvatica, responsabile dell’infezione in Belgio, coinvolgendo pure le associazioni venatorie”. “Ne va del futuro di un comparto vitale per l’economia agricola del nostro Paese”, concludono i rappresentanti degli agricoltori.
Secondo gli ultimi dati certi messi a disposizione da Ismea (l’istituto che segue l’andamento di tutti i mercati agroalimentari in Italia), nel nostro Paese vi sarebbero circa 8,5 milioni di suini allevati, la spesa domestica per la carne suina rappresenta il 10% del totale della spesa alimentare delle famiglie italiane (il 17% in valore sul totale degli acquisti di carni). In valore la suinicoltura significa circa 2,8 miliardi di euro per l’agricoltura e quasi 8 per l’industria. Il solo valore alla produzione di prosciutti Dop e Igp arriva a sfiorare i due miliardi.

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