Abusi in Cile: sacerdote dell’arcidiocesi di Santiago dimesso dallo stato clericale. Indagini canoniche a Puerto Montt e collaborazione con la magistratura a Chillán e Osorno

Il prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, il cardinale Luis F. Ladaria, ha notificato sabato scorso all’arcivescovo di Santiago del Cile che, a partire dal 12 settembre di quest’anno, “il Santo Padre Francesco ha decretato in forma inappellabile la dimissione dallo stato clericale ‘ex officio et pro bono Ecclesiae’ e la dispensa di tutti gli obblighi legati alla sacra ordinazione del reverendo Cristián Precht Bañados”. Il decreto stabilisce anche che la decisione venga comunicata al popolo di Dio. Il sacerdote era stato sospeso dalle funzioni clericali fin dal 2012, per accuse legate ad abusi sessuali. Si tratta di una figura nota in Cile per la sua attività in favore dei diritti umani durante gli anni della dittatura di Pinochet. Fu vicario per la solidarietà dal 1976 al 1979 e, in seguito ebbe numerosi incarichi a livello diocesano, fino ad assumere il ruolo di vicario per la pastorale. Dal 1995 al 1999 fu segretario generale aggiunto del Consiglio episcopale latinoamericano (Celam). Le prime accuse di abusi risalgono al 2011.
Proseguono intanto in varie diocesi del Cile indagini sia di carattere canonico che di carattere penale in merito a casi di abuso sessuale. Venerdì scorso l’amministratore apostolico di Puerto Montt, padre Ricardo Morales Galindo, ha reso noto l’avvio di due indagini previe riguardanti sacerdoti, con lo scopo di verificare la veridicità dei fatti denunciati. Lo scorso 31 agosto è stata ricevuta una denuncia contro il sacerdote Darío Nicolás Serrano per abusi verso minori di età che sarebbero stati commessi negli anni Novanta. Risale allo scorso 2 settembre la denuncia di una persona adulta contro il sacerdote Eugenio Céspedes Alarcón per fatti relativi al 2005. L’accusa è di abuso di potere, manipolazione di coscienza e atti di connotazione sessuale. Inoltre, un’ulteriore denuncia contro il sacerdote riguarda atti di natura sessuale con adulti. Per entrambi i sacerdoti, a partire dal 13 settembre, è stata disposta la sospensione degli incarichi pastorali e della celebrazione pubblica di funzioni liturgiche. Nel comunicato diffuso dall’arcidiocesi di Puerto Montt, si riafferma “di fronte alla comunità l’impegno assoluto per la verità, la giustizia e l’accoglienza delle persone che denunciano. Segnaliamo anche che questi antecedenti sono stati posti all’attenzione della Procura regionale, assicurando la nostra totale disponibilità per la dovuta collaborazione”.
Disponibilità piena a collaborare con le autorità giudiziarie è stata ribadita giovedì scorso anche dalle diocesi di Chillán e Osorno, che hanno subito una perquisizione dei Carabinieri alle sedi diocesane, nell’ambito di indagini avviate dal giudice Sergio Moya Domke. In entrambi i casi le diocesi hanno collaborato con le forze dell’ordine, mettendo a disposizione tutta la documentazione utile. Infine, il vescovo di San Felipe di Aconcagua, mons. Cristian Contreras Molina, in un comunicato diffuso sempre giovedì scorso, afferma di essere venuto a conoscenza dalla stampa di accuse per abuso sessuale che lo riguardano. Nella nota il vescovo si dice pronto a collaborare con le autorità giudiziarie e manifesta “la sua tranquillità di fronte alla certezza di non essere coinvolto nei fatti menzionati”.

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