Abusi: card. Marx, “Dio che soffre” insieme alle vittime

“Siamo profondamente colpiti, sconvolti e ci vergogniamo per la realtà degli abusi sessuali sui minori nella Chiesa cattolica”. Sono parole del cardinale Reinhard Marx, ieri a Schönstatt, nella celebrazione per il 50° anniversario della morte di padre Josef Kentenich, fondatore di questo movimento spirituale. “Siamo dalla parte delle vittime degli abusi sessuali. Questo resta il nostro impegno. È sempre sconvolgente ciò che bambini e adolescenti che si sono fidati dei preti, abbiano dovuto soffrire per questo in modo inimmaginabile”, ha detto il cardinale nell’omelia parlando dei “lati oscuri della Chiesa” che emergono e di un “Dio che soffre” insieme alle vittime per ciò che i sacerdoti hanno fatto loro. “Dio soffre per ciò che abbiamo trascurato, quando abbiamo fatto finta di niente, quando non abbiamo voluto ammettere”, e la Chiesa adesso ha “bisogno di ripartire”, “guardando alle persone colpite e a Dio”, ha affermato il cardinale Marx. Lo studio della Conferenza episcopale sugli abusi, che in parte è già apparso sui media tedeschi e che sarà oggetto di confronto alla prossima assemblea plenaria, sarà il punto da cui ripartire “chiedendoci quali debbano essere le conseguenze”. “Abbiamo bisogno della misericordia di Dio, perché si rinnovi il dono della fede” e anche di “verità su ciò che sta accadendo nella nostra comunità a motivo della mancanza di attenzione, di sensibilità, di amore”. Una domanda da affrontare è anche “che cosa vuole dirci Dio in questo tempo, qual è la sua missione per noi?” La risposta si troverà solo guardando “con attenzione e vigilanza a ciò che succede”, anche al negativo.

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