Yemen: Unicef, 11 milioni di bambini a rischio, 2 milioni fuori dalla scuola, 4 milioni rischiano di perdere l’anno

Nello Yemen oltre 11 milioni di bambini – l’80% dei bambini del paese – hanno disperato bisogno di assistenza umanitaria perché affrontano ogni giorno la minaccia della carenza di cibo, malattie, sfollamenti e grave carenza di accesso a servizi sociali di base. Lo afferma l’Unicef, aggiungendo che l’anno scolastico è iniziato il 9 settembre nel Sud del paese, e dovrebbe cominciare oggi nel Nord, ma che anche l’istruzione è sull’orlo del collasso a causa del conflitto in corso, delle divisioni politiche tra le parti coinvolte nel conflitto e del sottosviluppo cronico. Secondo l’agenzia Onu 2 milioni di bambini non frequenteranno la scuola e circa altri 4 milioni di studenti della scuola primaria rischiano di perdere l’accesso all’istruzione perché il 67% degli insegnanti nelle scuole pubbliche non riceve stipendio da circa 2 anni e molti hanno cercato altri lavori per sopravvivere. Oltre 2.500 scuole sono fuori uso: il 66% sono state danneggiate da attacchi aerei o combattimenti via terra, il 27% sono chiuse e il 7% sono utilizzate da gruppi armati o come rifugi dalla popolazione sfollata. I bimbi impossibilitati ad andare a scuola in un paese come lo Yemen affrontano diversi rischi. I ragazzi sono i primi obiettivi per i reclutatori militari. Ci sono oltre 2.635 bambini (tutti maschi) reclutati e utilizzati da forze e gruppi armati. Le ragazze sono esposte ad un rischio maggiore di contrarre matrimonio. Secondo un indagine del 2016 condotta in 6 governatorati, circa tre quarti delle donne si sono sposate prima di aver compiuto 18 anni e il 44,5% aveva meno di 15 anni. Inoltre diventano genitori analfabeti e non qualificati, continuando a perpetrare il ciclo della povertà alle generazioni successive. Di qui l’appello dell’Unicef “a tutte le autorità del settore dell’istruzione in Yemen di lavorare insieme per trovare una soluzione immediata e garantire la retribuzione a tutti gli insegnanti e al personale docente. Anche la comunità internazionale, i donatori, i partner dello sviluppo dovrebbero supportare incentivi per gli insegnanti, mentre vengono ricercate soluzioni di lungo termine alla crisi dei salari nel paese”.

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