Periferie: Falcomatà (delegato Anci Mezzogiorno), “grave errore blocco finanziamenti, attendiamo rimedio”

“Con l’approvazione del decreto Milleproroghe alla Camera dei Deputati si compie quel ‘furto con destrezza’, che avevamo paventato in agosto, nei confronti di centinaia di Comuni che avevano già firmato le convenzioni, avviato le progettazioni, le gare d’appalto ed in qualche caso perfino i lavori degli interventi pianificati nell’ambito del bando per lo sviluppo delle periferie. Una decisione alla quale confidiamo si possa porre rimedio”. E’ quanto dichiara il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, delegato Anci per il Mezzogiorno e la coesione territoriale. “Apprezziamo lo sforzo compiuto dal presidente dell’Anci Antonio Decaro e dagli altri colleghi – spiega Falcomatà – che stanno cercando di far comprendere al governo la necessità di un cambio di rotta. Il taglio dei fondi, se non assorbito da una prossima norma come promesso dal presidente del Consiglio Conte, significherebbe un danno inaccettabile per centinaia di Comuni e un segnale di chiusura dei rapporti tra governo e sindaci. Un taglio che colpisce peraltro soprattutto il Sud, azzerando il piano di investimenti promosso dalle città del Meridione per il rilancio delle loro periferie, storicamente penalizzate dal punto di vista socioeconomico e quindi terreno facile per criminalità comune e organizzata. Mi auguro – conclude il delegato Anci al Mezzogiorno – che il governo tenga conto di queste difficoltà e si avvicini alle reali esigenze dei cittadini”. Proprio ieri pomeriggio a Trieste, intervenendo all’Incontro nazionale di studi delle Acli, il premier Giuseppe Conte ha assicurato il proprio impegno a recuperare i fondi periferie e a monitorare i progetti.

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