Papa a Piazza Armerina: “passaggio profetico” di padre Pino Puglisi, “servire i fratelli fino alla fine”

foto SIR/Marco Calvarese

“E voi, sacerdoti, avete pazienza, costruttiva per ascoltare i giovani?”. È la domanda rivolta al clero di Piazza Armerina, al termine del suo discorso in piazza Europa. “Perché sempre nell’inquietudine dei giovani ci sono dei segni del futuro, e tu devi prenderli dai giovani per andare avanti”, ha proseguito a braccio raccomandando il “dialogo” tra giovani e preti. Per quanto riguarda la partecipazione alla messa, specialmente a quella domenicale, secondo Francesco “è importante non essere ossessionati dai numeri: vi esorto a vivere la beatitudine della piccolezza, dell’essere granellino di senape, piccolo gregge, pugno di lievito, fiammella tenace, pietruzza di sale”. “Ma io padre, io prego ma non vado a messa, perché la predica mi annoia, dura 40 minuti”, la possibile obiezione, a braccio, dai parte dei fedeli: “No, 40 minuti deve durare la messa tutta. La predica più di otto minuti non va”. Ai “bravi fratelli” sacerdoti, il Papa ha chiesto di “stringersi intorno al vescovo di fra di loro”: “È bello lavorare insieme, considerando i confratelli superiori a voi stessi”. “Consolati da Dio, potrete essere consolatori, asciugare lacrime, guarite ferite, ricostruire vite infrante che si consegnano fiduciosamente al vostro ministero”, ha assicurato Francesco, che ha detto ancora a braccio: “A voi sacerdoti mi permetto darvi una ricetta: come finisco la giornata? Se per dormire ho bisogno di prendere le pastiglie, è andata male. Se finisco la giornata stanco, stanchissimo, la giornata è andata bene”. Infine, il riferimento a padre Pino Puglisi, che tra poco commemorerà a Palermo: “Ho saputo che, venticinque anni fa, appena un mese prima della sua uccisione, egli trascorse alcuni giorni qui, a Piazza Armerina. Era venuto per incontrare i seminaristi, suoi alunni al Seminario maggiore di Palermo”. “Un passaggio profetico, io credo!”, ha concluso Francesco: “Una consegna, non solo ai sacerdoti, ma a tutti i fedeli di questa diocesi: per amore di Gesù, servire i fratelli fino alla fine!”.

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