Papa a Piazza Armerina: ai giovani, “dite a preti e vescovi perché non vi fidate della Chiesa”

foto SIR/Marco Calvarese

“Dedicare attenzione ai giovani e ai loro problemi”. Nella parte finale del suo primo discorso in Sicilia, il Papa si è rivolto direttamente ai giovani “che colorano di speranza e di allegria l’assemblea”, incoraggiandoli ad essere “gioiosi artefici del vostro destino”. “Guardare sempre avanti, senza dimenticare le radici”, l’esortazione di Francesco: “Sappiate che Gesù vi ama: Egli è un amico sincero e fedele, che non vi abbandonerà mai; di lui potete fidarvi! Nei momenti del dubbio – tutti abbiamo avuto da giovani dei momenti di buio, dei momenti brutti – e delle difficoltà, potete contare sul suo aiuto, soprattutto per alimentare i vostri grandi ideali”. “Nella misura in cui uno può, è buono che si fidi della Chiesa”, ha proseguito il Papa: “Fidatevi anche della Chiesa, chiamata a intercettare i vostri bisogni di autenticità e ad offrirvi un ambiente alternativo a quello che vi affatica ogni giorno, dove poter ritrovare il gusto della preghiera, dell’unione con Dio, del silenzio che porta il cuore verso le profondità del vostro essere e della sanità”. Poi il Papa ha raccontato a braccio: “Qualche giovane dice: di Dio mi fido ma della Chiesa no. Ma perché? Sono mangiapreti”. “Avvicinati al prete e digli”, il consiglio ad ogni giovane: “Io di te non mi fido per questo, per questo, per questo. Avvicinati al vescovo e digli in faccia: io della Chiesa non mi fido. Questa è gioventù coraggiosa, con la voglia di ascoltare la risposta. Forse quel giorno il prete sarà col mal di fegato e ti manderà via, ma sarà una volta sola. Sempre dirà qualcosa”.

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