Papa a Palermo: messa al Foro Italico, “Dio ci liberi da una vita che gira intorno ai piccioli”. “Non si può credere in Dio e odiare il fratello”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Volete vivere anche voi così? Volete dare la vita, senza aspettare che gli altri facciano il primo passo? Volete fare il bene senza aspettare il contraccambio, senza attendere che il mondo diventi migliore? Volete rischiare per il Signore?”. Con questi interrogativi incalzanti, durante la messa celebrata al Foro Italico, il Papa ha additato alle decine di migliaia di fedeli accorsi da Palermo e da tutta la Sicilia l’esempio di “3P”. “Don Pino sapeva che rischiava, ma sapeva soprattutto che il pericolo vero nella vita è non rischiare, è vivacchiare tra comodità, mezzucci e scorciatoie”, l’analisi di Francesco: “Dio ci liberi dal vivere al ribasso, accontentandoci di mezze verità. Dio ci liberi da una vita piccola, che gira attorno ai ‘piccioli’. Ci liberi dal pensare che tutto va bene se a me va bene. Ci liberi dal crederci giusti se non facciamo nulla per contrastare l’ingiustizia. Ci liberi dal crederci buoni solo perché non facciamo nulla di male”. “Signore, donaci il desiderio di fare il bene”, la preghiera del Papa: “Di cercare la verità detestando la falsità; di scegliere il sacrificio, non la pigrizia; l’amore, non l’odio; il perdono, non la vendetta. Agli altri la vita si dà, non si toglie”. “Non si può credere in Dio e odiare il fratello”, ha ammonito Francesco citando le letture del giorno: “Chi dice ‘Io amo Dio’ e odia suo fratello è un bugiardo’. Un bugiardo, perché sbugiarda la fede che dice di avere, la fede che professa Dio-amore”. “Dio-amore ripudia ogni violenza e ama tutti gli uomini”, ha ricordato Francesco: “Perciò la parola odio va cancellata dalla vita cristiana; perciò non si può credere in Dio e sopraffare il fratello”.

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