Mozambico: il presidente Nyusi in visita alla Comunità di Sant’Egidio a 26 anni da accordo di pace

Il presidente del Mozambico, Felipe Nyusi, si è recato oggi in visita a Sant’Egidio, a 26 anni dallo storico accordo di pace ottenuto grazie alla mediazione della Comunità. Durante un lungo incontro con il fondatore Andrea Riccardi, il presidente Marco Impagliazzo e altri responsabili di Sant’Egidio si è parlato del futuro del Paese, delle sue emergenze sociali, e dei programmi realizzati dalla Comunità, come “Dream” per la cura dei malati di Aids e “Bravo!” per la registrazione anagrafica della popolazione, a partire dai minori. Alla fine dell’incontro Nyusi ha commentato con queste parole l’annuncio del futuro viaggio di Papa Francesco in Mozambico: “Abbiamo chiesto al Papa quale poteva essere il suo appoggio al nostro Paese e lui ha risposto all’invito già fatto per iscritto esprimendo la volontà di visitare il Mozambico prossimamente. La sua visita, da sola, è un grande appoggio al processo di pace in Mozambico”. Poi il presidente ha parlato del significato della sua visita a Sant’Egidio: “Questa casa è la casa del Mozambico. E’ un luogo dove si è dibattuto e si è negoziata la pace per tantissimo tempo. Non c’è un dirigente mozambicano serio e onesto che, passando a Roma, possa sottrarsi dal venire qui, a visitare questo luogo, questo giardino dove i mozambicani hanno discusso, trovato la pace e si sono abbracciati. Ci sono molte azioni concrete della Comunità di Sant’Egidio in Mozambico con gli anziani, con i bambini, con le donne”. Andrea Riccardi ha commentato: “Sant’Egidio è in realtà viva in Mozambico con migliaia di donne, uomini e giovani che lavorano per i poveri, per gli anziani, nel programma Dream per la cura dell’Aids, con tante azioni di tipo sociale nei centri nutrizionali. Sono ormai 20.000 i bambini nati sani da madri sieropositive con questo programma. Il presidente ha tenuto a spiegare cosa sta facendo per la pace e la svolta che impresso a questo processo: aveva incontrato due volte il leader dell’opposizione Afonso Dhlakama e, dopo la sua morte, è in contatto con il suo successore”.

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