Notizie Sir del giorno: Papa a nuovi vescovi, Parolin su Siria e Iraq, abusi in Usa, Ccee, migranti e rifugiati, proposte Ue, Marcia PerugiAssisi

Papa Francesco: ai nuovi vescovi, “voragine spirituale ha permesso scandalose debolezze”. Vigilare su clero e seminari. “Non serve puntare solo il dito sugli altri”

“Vi raccomando di non vergognarvi della carne delle vostre Chiese”. È la richiesta del Papa ai 144 nuovi vescovi nominati dal 2017 allo scorso luglio, ricevuti oggi in udienza, ai quali Francesco ha chiesto di entrare “in dialogo con le loro domande” e ha raccomandato “una particolare attenzione al clero e ai seminari”. “Non possiamo rispondere alle sfide che abbiamo nei loro confronti senza aggiornare i nostri processi di selezione, accompagnamento, valutazione”, la tesi di Francesco: “Ma le nostre risposte saranno prive di futuro – ha aggiunto riferendosi indirettamente alla questione degli abusi – se non raggiungeranno la voragine spirituale che, in non pochi casi, ha permesso scandalose debolezze, se non metteranno a nudo il vuoto esistenziale che esse hanno alimentato, se non riveleranno perché mai Dio è stato così reso muto, così messo a tacere, così rimosso da un certo modo di vivere, come se non ci fosse”. “Ognuno di noi deve umilmente entrare nel profondo di sé e domandarsi che cosa può fare per rendere più santo il volto della Chiesa che governiamo in nome del Supremo Pastore”, l’invito del Papa, secondo il quale “non serve puntare solo il dito sugli altri, fabbricare capri espiatori, stracciarsi le vesti, scavare nella debolezza altrui come amano fare i figli che hanno vissuto in casa come fossero servi”. (clicca qui)

Crisi umanitaria in Siria e Iraq: card. Parolin, “solo con dialogo e negoziato si potrà arrivare ad una soluzione pacifica e duratura”

“Papa Francesco continuerà a ripetere i suoi appelli per la pace perché siamo convinti che solo con la strada del dialogo e del negoziato si potrà arrivare ad una soluzione pacifica e duratura. Bisogna insistere perché questi concetti vengano recepiti. In Siria dopo tanti anni di guerra non è facile ricominciare, ma ci sono premesse positive da valorizzare per una soluzione negoziata e pacifica e verso la ricostruzione”. Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, parlando oggi a margine della riunione sulla “Crisi umanitaria in Siria e Iraq” organizzata dal Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, che si è aperta oggi (fino a domani) presso l’Università Urbaniana, a Roma. “In questi due Paesi – ha affermato il porporato – ora è tempo di ricostruzione. Sono tante le agenzie caritative impegnate nella ricostruzione materiale e spirituale”. A tale riguardo il segretario di Stato ha rivolto un pensiero ai cristiani che hanno lasciato il proprio Paese per la guerra ed auspicato il loro rientro che resta “difficile in assenza di condizioni favorevoli di sicurezza”. Parolin ha inoltre ribadito il diritto di cittadinanza per i cristiani: “tutti gli abitanti del Paese prima di appartenere ad un gruppo etnico o religioso sono cittadini a pieno titolo con eguali diritti e doveri e devono contribuire al bene del proprio Paese. Nel momento in cui in Siria prenderà avvio il cammino verso una nuova Costituzione la speranza è che i cristiani possano dare il loro contributo soprattutto nel campo della libertà religiosa che ci sta a cuore”. (clicca qui)

Abusi: card. DiNardo (vescovi Usa), con il Papa “scambio fruttuoso”, “lavorare insieme per curare le ferite”

“Siamo grati al Santo Padre per averci ricevuti in udienza. Condividiamo con Papa Francesco la nostra situazione negli Stati Uniti, come il corpo di Cristo sia stato lacerato dal male degli abusi sessuali”. Comincia così la dichiarazione “sulla recente crisi morale nella Chiesa cattolica americana” del card. Daniel DiNardo, vescovo di Galveston-Houston e presidente della Conferenza episcopale americana, rilasciata al termine dell’udienza privata con Papa Francesco. “Ci ha ascoltati dal più profondo del suo cuore”, prosegue il cardinale statunitense, secondo quanto riporta il sito della Conferenza episcopale Usa: “È stato uno scambio lungo, fruttuoso e buono. Appena terminata l’udienza, abbiamo pregato insieme l’Angelus per la misericordia di Dio e per la forza nel lavorare insieme per curare le ferite. Abbiamo intenzione di continuare attivamente il nostro comune discernimento per individuare i prossimi passi concreti”. (clicca qui)

Vescovi europei: card. Bagnasco (Ccee), ”se Europa perde il senso di solidarietà” va incontro a “impoverimento della civiltà”

(da Poznań) “Siamo consapevoli che, se l’Europa perdesse il senso della solidarietà tra singoli, popoli e Stati, sarebbe tradire il messaggio cristiano e un impoverimento della civiltà, una diminuzione del civis europeo”. È il monito lanciato dal card. Angelo Bagnasco, presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), da Poznań, in Polonia, dove questo pomeriggio si è aperta l’assemblea plenaria dei presidenti di tutte le Conferenze episcopali europee. “È sotto gli occhi di tutti che l’Europa vive un tempo di difficoltà nel suo comune cammino”, ha detto Bagnasco, “e questo non riguarda solamente l’Unione europea ma, più ampiamente, tutto il Continente. Circostanze di carattere politico e culturale, fenomeni nuovi, spinte contraddittorie, sembrano determinare sentimenti diversi, sensibilità che fanno fatica a dialogare e a comprendersi con libertà da pregiudizi; a volte si registrano delle chiusure dell’anima e delle menti, forse riaffiorano ricordi passati non del tutto riconciliati; certe prassi sembrano troppo pesanti o poco motivate, che i pesi siano poco distribuiti, che le diverse identità siano viste come ostacoli anziché come ricchezza da riconoscere e armonizzare per un cammino più convinto, solidale, necessario”. (clicca qui)

Rifugiati: Grandi (Unhcr) ha incontrato oggi Conte, Salvini e Toninelli, “forniremo osservazioni tecniche sul decreto legge”

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) Filippo Grandi in visita in Italia ha incontrato oggi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i ministri Matteo Salvini e Danilo Toninelli. “Nel corso dei colloqui, cordiali e costruttivi – ne dà notizia in una nota –, ha offerto il supporto e l’esperienza di Unhcr in relazione alle possibili soluzioni per una gestione dei flussi migratori e alle misure necessarie per favorire l’inclusione sociale e il dialogo con le comunità che li ospitano”. L’Unchr dice di aver appreso nei giorni scorsi del progetto di decreto legge messo a punto dal ministro degli Interni in relazione ai permessi di soggiorno, alla protezione umanitaria, all’accoglienza e all’integrazione dei richiedenti asilo, dei rifugiati e degli apolidi. “Nel corso di tali incontri – precisa – non si è entrati nei dettagli del provvedimento”, “ma tutti gli interlocutori incontrati dall’Alto Commissario hanno dimostrato disponibilità nel ricevere le osservazioni tecniche che Unchr fornirà sul decreto legge”. (clicca qui)

Commissione Ue: Stato dell’Unione, ecco le proposte operative su migrazioni, asilo, finanza, elezioni e ora legale

(Strasburgo) Dopo il Discorso sullo stato dell’Unione, presentato dal presidente Jean-Claude Juncker il 12 settembre all’Europarlamento a Strasburgo, la Commissione ha reso note oggi una serie di proposte politiche e legislative per dare attuazione ad alcuni dei capitoli affrontati dallo stesso Juncker. Tra le proposte figurano: un piano per “un’architettura finanziaria più efficiente a sostegno degli investimenti al di fuori dell’Ue”; una vigilanza antiriciclaggio per garantire la stabilità del settore finanziario; il progetto per una “alleanza Africa-Europa” per “gli investimenti sostenibili e l’occupazione”; un processo decisionale “più efficiente” nella politica estera e di sicurezza comune per il ruolo dell’Unione a livello mondiale. Inoltre la Commissione ha illustrato il progetto per la Procura europea per combattere il terrorismo transfrontaliero e nuove regole per eliminare dal web i contenuti terroristici. Non mancano misure per garantire elezioni europee “libere e regolari” e le tappe per porre fine ai cambi stagionali dell’ora. Probabilmente la proposta più attesa è quella definita “Ultimi tasselli per un compromesso su migrazione e riforma delle frontiere”. (clicca qui)

Perugia-Assisi: i promotori, “un argine alla violenza dilagante nelle parole e nelle azioni”

La Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità quest’anno si svolgerà il 7 ottobre. La storica marcia ideata il 24 settembre 1961 da Aldo Capitini mette in cammino da Perugia ad Assisi decine di migliaia di persone e centinaia di associazioni, sindacati, scuole, enti locali. Nel Meeting della pace e dei diritti umani che precede la Marcia, il 5 e 6 ottobre ad Assisi, circa 4.000 giovani parteciperanno a laboratori tematici insieme ad insegnanti ed esperti, con un boom di richieste rispetto agli scorsi anni. “Oggi è più necessario che mai alimentare azioni positive anziché fomentare l’odio”, ha affermato oggi Flavio Lotti, del Comitato promotore della Marcia, durante la conferenza stampa di presentazione: “Vogliamo innalzare l’argine alla violenza dilagante nelle parole e nelle azioni”. “È una fase politica che ci preoccupa tantissimo – ha detto Sergio Bassoli, coordinatore della Rete della Pace –. Non vogliamo che l’immagine del nostro Paese sia legata a quella dell’Ungheria, per cui abbiamo salutato con molta soddisfazione quanto accaduto al Parlamento europeo”. (clicca qui)

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