Scuola: Telefono Azzurro, consigli a genitori e ragazzi per il ritorno tra i banchi

L’inizio del nuovo anno scolastico è vissuto sempre con una certa emozione, sia da parte di bambini e ragazzi, che da parte dei genitori. Per evitare che l’emozione si trasformi in ansia e paura, Telefono Azzurro propone una serie di consigli utili a genitori e ragazzi per affrontare al meglio il ritorno tra i banchi di scuola. L’associazione, che da anni è impegnata al fianco di bambini e ragazzi, invita i genitori a “sintonizzarsi” con le preoccupazioni dei propri figli, che possono manifestarsi anche qualche settimana prima dell’inizio di un nuovo anno scolastico, “ascoltare le domande dei figli” e a rispondere loro senza alimentare l’ansia. Occorre fare attenzione anche ai segnali: “Di frequente – afferma Telefono Azzurro in un comunicato – i bambini esprimono le loro paure in modo indiretto. Le difficoltà potrebbero manifestarsi in sintomi fisici come mal di testa, mal di pancia e difficoltà a prendere sonno, o alterazioni delle abitudini alimentari, stanchezza, irritabilità e chiusura in se stessi. Se i sintomi persistono, e il pediatra esclude una patologia, è importante capire la causa dell’ansia. Attenzione a non esagerare però: è difficile per un genitore mandare a scuola un bambino che non ha voglia di andarci, ma tenerlo a casa per evitare una situazione difficile può indirettamente rinforzare l’idea che la scuola è veramente un posto che fa paura”. Telefono Azzurro invita inoltre i genitori a vigilare per prevenire e contrastare il fenomeno del bullismo. “È importante che i ragazzi che hanno il coraggio di segnalare il problema o un malessere si sentano sostenuti, creduti e vengano aiutati con attenzione, competenza e sensibilità”, afferma Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro. Nel 2017 sono stati quasi 4.300 i bambini e ragazzi che per varie ragioni hanno chiesto l’aiuto a Telefono Azzurro. Di queste richieste, 2.800 sono arrivate attraverso la linea d’ascolto 1.96.96, 1.301 dalla linea 114 Emergenza infanzia e 177 sono state le segnalazioni di bambini scomparsi inoltrate al 116.000. I contatti pervenuti tramite chat, canale di comunicazione più usato soprattutto dagli adolescenti, sono stati 5.631.

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