Venezuela: l’appello di mons. Azuaje (presidente vescovi) alla comunità internazionale, “sbloccare la mancanza di dialogo interno e aiuti umanitari”

“La comunità internazionale sta facendo il suo lavoro ma credo debba valorizzare anche la voce delle varie istanze venezuelane, le istituzioni vive nel Paese, non solo l’ambito politico, per avere una visione globale di ciò che succede nel Paese”.  Lo ha detto parlando al Sir mons. José Luis Azuaje Ayala, arcivescovo di Maracaibo e presidente della Conferenza episcopale del Venezuela, a conclusione della conferenza stampa a Roma, in occasione della visita ad limina a Papa Francesco. Tra le richieste dei vescovi disattese dal governo Maduro, l’apertura di corridoi umanitari per far arrivare cibo e medicine alla popolazione. Un appello che mons. Azuaje rinnova oggi alla comunità internazionale: “Chiediamo due cose: in primo luogo continuare a fare il necessario in ambito politico per arrivare a qualche decisione che aiuti a sbloccare alcuni aspetti, ad esempio la mancanza di dialogo interno. In secondo luogo chiediamo un appoggio a livello umanitario, specialmente in campo sanitario”. Con la dirigenza del Paese, ha risposto il presidente dei vescovi venezuelani, “al momento non c’è nessun tipo di avvicinamento. Il governo ha chiuso tutti i canali di dialogo e va avanti in maniera autoreferenziale, come ha detto il Papa”.

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