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Parlamento Ue: stato di diritto in Ungheria, oggi dibattito con Orban e voto su procedura per la “difesa dei valori europei”

(Strasburgo) Nella replica agli interventi degli eurodeputati durante il dibattito sul futuro dell’Ue, il premier greco Alexis Tsipras ha affermato: “La logica dell’ognuno per sé, del ‘prima la Grecia’, ‘prima l’Ungheria’, ‘prima l’Italia’, porterà solo la fine dell’Europa”. “In questo momento – ha aggiunto – si schiude in Europa l’uovo del serpente, come negli anni ‘30” con i regimi dittatoriali che portarono la guerra. “Una minaccia troppo grave – per Tsipras – che dobbiamo affrontare insieme”. E oggi il Parlamento europeo discuterà con il primo ministro ungherese Viktor Orbán lo Stato di diritto in Ungheria, prima di decidere se chiedere l’attivazione della procedura per una grave violazione dei suoi valori. Orbán prenderà la parola all’inizio del dibattito, nel primo pomeriggio. La commissione parlamentare per le libertà civili ha concluso che “l’Ungheria è chiaramente a rischio di tale violazione e ha proposto che il Parlamento inviti gli Stati membri dell’Ue ad avviare la procedura stabilita nell’articolo 7, paragrafo 1, del Trattato Ue per contrastare una minaccia ai valori fondanti dell’Unione, tra cui il rispetto della democrazia, dello Stato di diritto e dei diritti umani”. La proposta di iniziativa legislativa, redatta da Judith Sargentini, europarlamentare olandese, per essere adottata e trasmessa al Consiglio dei ministri Ue necessita del sostegno della maggioranza assoluta dei deputati, almeno 376, e dei due terzi dei voti espressi. Sarebbe la prima volta che il Parlamento adotta un’iniziativa che raccomanda l’attivazione dell’articolo 7 per una grave minaccia allo Stato di diritto. La votazione è fissata per domani.

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