Papa Francesco: a Santa Marta, “in questi tempi sembra che il Grande Accusatore ce l’abbia con i vescovi”

(Foto Vatican Media/SIR)

La forza del vescovo è proprio essere “uomo di preghiera”, “uomo che si sente scelto da Dio” e “uomo in mezzo al popolo”. Nell’omelia della Messa a Casa Santa Marta oggi Papa Francesco ha riflettuto su questo ministero dei vescovi. “Questo fa bene ricordarlo, in questi tempi in cui sembra che il Grande Accusatore si sia sciolto e ce l’abbia con i vescovi – ha osservato il Pontefice, come riferisce Vatican News -. È vero, ci sono, tutti siamo peccatori, noi vescovi. Cerca di svelare i peccati, che si vedano, per scandalizzare il popolo. Il Grande Accusatore che, come lui stesso dice a Dio nel primo capitolo del Libro di Giobbe, ‘gira per il mondo cercando come accusare’. La forza del vescovo contro il Grande Accusatore è la preghiera, quella di Gesù su di lui e quella propria; e l’umiltà di sentirsi scelto e rimanere vicino al popolo di Dio, senza andare verso una vita aristocratica che gli toglie questa unzione. Preghiamo, oggi, per i nostri vescovi: per me, per questi che sono qui davanti e per tutti i vescovi del mondo”. Il Pontefice ha fatto questa riflessione sull’elezione dei vescovi come Gesù l’ha fatta la prima volta, anche alla luce del fatto che in questo periodo a Roma si stanno facendo tre corsi per i vescovi: uno di aggiornamento per i presuli che hanno fatto 10 anni di episcopato – finito in questi giorni – uno per 74 vescovi che guidano le diocesi dei Territori di missione, che fanno dunque riferimento alla Congregazione di Propaganda Fidae, ed uno con 130-140 vescovi che appartengono alla Congregazione dei Vescovi. Quindi nuovi vescovi: più di 200 in questi due corsi.

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