Giovani: don Epicoco (filosofo), “proporre un incontro che può cambiare la loro vita”

“Se non arde il cuore della gente che ci ascolta, e dei giovani soprattutto, forse il problema sta nel fatto che proponiamo idee, regole e valori ma non favoriamo invece un incontro che può cambiare loro la vita”. Lo dice don Luigi Maria Epicoco, sacerdote dell’arcidiocesi de L’Aquila, scrittore e docente di filosofia alla Pontificia Università Lateranense e all’Issr “Fides et ratio” de L’Aquila, in un’intervista rilasciata al settimanale dell’arcidiocesi di Oristano “L’Arborense” sulla formazione dei giovani. Don Epicoco è intervenuto, infatti, come relatore, in un corso di aggiornamento proposto dalla diocesi agli operatori pastorali. “La giovinezza non è un fatto meramente temporale semplicemente legato a un’età della vita. Si è giovani quando ci si aspetta qualcosa – aggiunge –. È questa attesa che fa la differenza. E importa poco se di anni ne hai venti o cento”. A proposito della lontananza dei giovani dalla Chiesa, il sacerdote spiega che “è questione di intercettare la sete di felicità che tutti abbiamo dentro”. “Delle volte la lontananza viene creata da una nostra maniera sbagliata di raccontare la buona novella del Vangelo. L’unico modo di annunciare il Vangelo e proporlo – sostiene don Epicoco – consiste nel lasciarsi raggiungere innanzitutto personalmente da esso. Per cambiare le cose devo mettere mani a me stesso e non al resto del mondo. Dovremmo ripartire dalla nostra conversione. La mia santità è la vera svolta”.

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