Alzheimer: Spadin (Aima), “colpisce indelebilmente l’intero nucleo familiare”. “Tecnologie digitali e social network possono aiutare”

“L’Alzheimer non colpisce indelebilmente solo il cervello del malato ma colpisce il cuore e la vita dell’intero nucleo familiare, e soprattutto del caregiver che se ne prende cura ogni giorno, spesso per anni, sottoposto allo stress, alla stanchezza, e alla sofferenza di vedere il proprio caro perdere sempre più la propria storia, i propri affetti, il proprio stile di vita”. Sono parole di Patrizia Spadin, presidente Aima-Associazione italiana malattia di Alzheimer, che alla conferenza stampa “Alzheimer, non perdiamolo di vista”, in corso al ministero della Salute per iniziativa di Italia longeva, racconta la lunga e dolorosa malattia della mamma e parla di “ferite che non si rimarginano”. “La famiglia – spiega – ha bisogno di essere appoggiata lungo il percorso di malattia, di acquisire le conoscenze necessarie per stare vicino al malato, ma anche di poter contare sui servizi di presa in carico”. Per la presidente di Aima “le tecnologie digitali possono contribuire al miglioramento della qualità di vita di tutti i soggetti coinvolti. E i social network possono essere degli straordinari alleati perché consentono di vivere la malattia in una dimensione collettiva e partecipata, che aiuta ad avere una maggiore consapevolezza del problema”. “Speriamo molto – conclude – nella sensibilità anche di chi oggi non ne è toccato ma che potrebbe esserlo domani”.

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