Preghiera ecumenica Assisi: card. Bagnasco (Ccee), “avanza nuova mentalità colonialistica, arrogante e omicida”

“Una cultura del profitto spinge non ad uno sviluppo responsabile, ma allo sfruttamento irrazionale che mira al tornaconto massimo e immediato, senza senso del futuro, senza rispetto per i deboli e le generazioni che verranno. Una nuova mentalità colonialistica è avanzata, forse meno evidente nelle apparenze, ma non meno violenta, arrogante, omicida”. A lanciare l’allarme è il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo metropolita di Genova e presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), nel suo saluto, questa mattina sul sagrato della basilica superiore di San Francesco ad Assisi, alla giornata conclusiva del primo incontro di preghiera ecumenica per il creato “Camminare insieme verso Cop24”, promosso ieri e oggi nella cittadina umbra dal Movimento cattolico globale per il clima e dal Comitato direttivo di “Tempo del Creato” in collaborazione con i vescovi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Gubbio, rispettivamente Domenico Sorrentino e Luciano Paolucci Bedini; il Sacro Convento di Assisi e l’Istituto Serafico. Il creato, afferma Bagnasco, “è la casa che Dio ha affidato all’umanità perché la abitasse in pace, e la custodisse partecipando alla sua opera. Siamo grati al Santo Padre Francesco che non si stanca di richiamare l’attenzione del mondo sulla natura, dono del Creatore, che subisce le violenze dell’uomo e viene deturpato con gravi conseguenze per l’umanità, specialmente per i più poveri. La terra, il mare e il cielo sono opera delle mani del Signore e le straordinarie risorse ed energie che essi racchiudono sono destinate allo sviluppo e al bene non di pochi né di molti, ma di tutti, singoli e popoli, nazioni e continenti”.

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