Austria: Matkovits (Gioventù cattolica), al Sinodo “si dovrà parlare anche di ciò che non piace”

La presidente della Gioventù cattolica austriaca (KjO) rilancia il dialogo sul prossimo Sinodo dei giovani, invitando la Chiesa a mettere al centro tre problemi che risultano cruciali anche alla luce delle risposte inviate alle domande del questionario pre-sinodale: la voce e il ruolo della donna nella Chiesa, la sessualità per gli adolescenti e come è vista dalla Chiesa, il ruolo dei laici. Sophie Matkovits, presidente di KjO, si augura che il Sinodo risponda alle domande circa la vita dei giovani e il futuro della pastorale giovanile e che non si soffermi solo su questioni piacevoli, ma affronti anche qualche tema delicato come la sessualità o il ruolo delle donne e dei laici nella Chiesa. “Questa volta, la domanda sarà come affrontarlo”, dice Matkovits. È importante che si tenga una “discussione onesta”, che deve anche essere “comunicata in modo diretto”, in quanto, secondo la presidente, “si deve parlare anche di ciò che non ti piace”. Oltre ai tentativi di coinvolgere i giovani nella preparazione del Sinodo, Matkovits vede anche l’ampiezza degli argomenti come positivi: “Oltre alla questione di Dio, si tratta anche della responsabilità per la creazione e delle opportunità per l’istruzione e il futuro, e se la Chiesa non dirà nulla al riguardo sarà una cosa polverosa con cui nessuno potrà identificarsi”. I giovani cattolici si attendono una “spinta positiva” per la pastorale giovanile, sottolinea Matkovits, ma è importante che al Sinodo sui giovani partecipino anche loro.

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