Rai Due: “Sulla via di Damasco”, sabato 11 agosto puntata dedicata a chi vive la radicalità del Vangelo senza cercare ricompense

Sarà dedicata a uomini e donne del fare che vivono la radicalità del Vangelo senza cercare ricompense, la puntata di “Sulla via di Damasco”, in onda sabato 11 agosto, alle 8.35 su Rai Due. Il programma, firmato da mons. Giovanni D’Ercole e Vito Sidoti, presenterà storie di laici e consacrati che, per varie circostanze della vita, hanno avvertito nel loro cuore il palpito di chi piange, ha paura e soffre per la mancanza di amore. Come padre Pedro Opeka, candidato al Nobel per la pace, che da 30 anni, con la sua comunità di Akamasoa, vive in una discarica del Madagascar per liberare tanti bambini dal fetore dell’indifferenza e dell’ingiustizia del progresso globale. Così pure, Alberto Repossi (Avsi) che ha trasformato la sua gratitudine per la fede con la gratuità del servizio e dell’amore in favore di donne e bambini malati di Aids tra le baraccopoli dell’Uganda del nord. Nei campi profughi in Etiopia, Sudan e Sinai, la testimonianza di Alganesc Fessaha, della Ghandi Charitiy, che protegge donne e bambini da stupri e violenze dei trafficanti di organi. Un vero e proprio angelo per tanti migranti che grazie al suo coraggio riescono a sfuggire da torture e sevizie inaudite a fini di estorsione. A completare la puntata, intitolata “Abbiamo un compito”, un altro “buon samaritano” che non cerca medaglie: la congolese Angela Bipendu (Cisom-Ordine di Malta), la suora con il cuore nel mare. Fa il medico per professione e vocazione sulle navi della Guardia Costiera tra le acque del Mediterraneo, salvando dal pericolo donne incinte e bambini.

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