Terra Santa: Patton (Custode), Trasfigurazione “siamo chiamati a portare nel cuore questo atto di luce”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“La montagna è sempre un luogo di rivelazione, come per esempio Mosè che ricevette i comandamenti sul monte. E Gesù è rivelato sulla montagna, come il Signore si è rivelato a Mosè ed Elia. Questa festa ricorda che tutta la Chiesa è il corpo di Cristo e manifesta questa bellezza, quella luminosità”. Lo ha detto il Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, celebrando il 6 agosto sul Monte Tabor, la Solennità della Trasfigurazione. Parlando a un gruppo di 75 pellegrini cristiani di Nazareth, giunti a piedi dopo 15 km di cammino, il Custode, le cui parole sono riportate dal sito della Custodia di Terra Santa, ha sottolineato come la Trasfigurazione “evochi qualcosa di personale perché il nostro corpo è abitato dallo Spirito e sarà trasformato, trasfigurato in modo simile a Gesù. Questo è il nostro destino eterno. È tempo di scendere, tornare alla realtà – ha aggiunto padre Patton – e quando scendiamo dalla montagna, siamo tutti chiamati a partecipare a questa lotta di Gesù contro lo spirito del male e contro il male in tutte le sue manifestazioni. E quando scendiamo dalla montagna, siamo chiamati a portare nel cuore questo atto di luce, di bellezza, questo momento di profonda esperienza con Lui, perché ne abbiamo bisogno. “Avremo momenti di difficoltà, di prove, di passione e di croce, – ha concluso – e in questi momenti sarà fondamentale ricordare ciò che il Signore Gesù ha rivelato e fatto sperimentare quando era sul monte. Ora, è tempo di portare l’esperienza della montagna nel quotidiano, in comunione con la Chiesa, tenda di Dio tra gli uomini”.

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