Strage braccianti: al corteo a Foggia contro lo sfruttamento anche il vescovo e la Caritas di San Severo

Mons. Checchinato al "ghetto di Rignano"

Anche mons. Giovanni Checchinato, vescovo di San Severo, e i direttori di diverse Caritas diocesane della zona parteciperanno al corteo organizzato dai sindacati confederali in programma alle 18 a Foggia per protestare contro il caporalato e lo sfruttamento, dopo i due incidenti stradali dei giorni scorsi nei quali hanno perso la vita 16 braccianti agricoli. Lo dice in una intervista al Sir don Andrea Pupilla, direttore della Caritas di San Severo, nel cui territorio c’è il famigerato “ghetto” di Rignano, sgomberato lo scorso anno ma risorto di nuovo in condizioni anche peggiori, dove vivono migliaia di lavoratori migranti. “Vogliamo stare accanto ai lavoratori migranti per denunciare quanto sta avvenendo – spiega don Pupilla -. Non si tratta di semplici incidenti stradali, c’è dietro un sistema malato di sfruttamento. Vogliamo ribadire l’impegno nostro e di tante altre realtà a non piegare la testa, a non rassegnarci a questa vergogna. Il ghetto di Rignano era stato smantellato lo scorso anno, sembrava l’inizio di una nuova storia e invece è risorto in maniera più prepotente, peggiore di prima. Dove c’erano baracche ora sono spuntate all’improvviso delle roulotte. La criminalità è molto organizzata, nonostante il tanto bene che si fa nel nostro territorio”. Dopo il primo incidente di sabato scorso nel quale sono morti 4 lavoratori don Pupilla è andato al ghetto di Rignano con la direttrice della Caritas di Foggia: “La nostra presenza è costante. E’ difficile quantificare le presenze perché stanno arrivando per la raccolta dei pomodori, però sicuramente c’erano già più di mille persone. Sono tutti africani da Gambia, Senegal, Nigeria… Anche donne perché c’è manodopera femminile, prostituzione, spaccio. E’ un insieme di tante illegalità”. La Caritas è impegnata contro lo sfruttamento dei braccianti agricoli all’interno del progetto “Presidio” di Caritas italiana che però si è chiuso a maggio. “Ora vogliamo rilanciarlo – anticipa -. Ci siamo riuniti qualche giorno fa con tutte le diocesi della Capitanata e altre diocesi pugliesi: Foggia, San Severo, Cerignola, Manfredonia, Nardò. Intendiamo unire le forze con un progetto interdiocesano e affrontare insieme questa problematica. Stiamo cercando di capire come essere presenti sul territorio con lo stile Caritas, con attività di orientamento, servizi, e un’azione di advocacy presso le istituzioni”.

 

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