Decreto Milleproroghe: Guerra (Anci), “male stop su bando periferie. Restano aperte questioni importanti che interessano piccoli Comuni”

Il testo del decreto milleproroghe approvato dal Senato contiene due importanti proroghe sollecitate dall’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci): quella al 31 dicembre 2018 del termine per adeguare alla normativa antincendio gli edifici scolastici e i locali adibiti a scuola; e quella per l’anno scolastico 2018-2019 della possibilità per i dirigenti scolastici, nei Comuni colpiti dal sisma, di derogare al numero minimo e massimo di alunni previsto per classe”. Lo evidenzia Mauro Guerra, sindaco di Tremezzina e presidente Commissione Anci finanza locale, analizzando alcuni aspetti del provvedimento che passa all’esame della Camera dopo il via libera dell’Aula di Palazzo Madama. “Tale modifica – spiega – evita il rischio dello spopolamento dei territori colpiti dagli eventi sismici, le cui popolazioni si trovano ancora alloggiate temporaneamente in territori diversi dal proprio comune di appartenenza”. L’Anci valuta invece in modo negativo il differimento al 2020 dell’efficacia delle convenzioni del bando periferie; e molto negativo il “mancato recepimento di un pacchetto di richieste molto importanti per i Comuni soprattutto i piccoli che  è auspicabile che possano essere considerate nel seguito dell’esame parlamentare”.
Stigmatizzato inoltre il mancato rinvio, per i Comuni fino a 5mila abitanti, della redazione del bilancio consolidato al 2019 con riferimento all’esercizio 2018”. Infine, l’Anci ricorda che non è stato accolto l’emendamento finalizzato a posticipare le scadenze previste per il 2019 per la richiesta e l’assegnazione dei contributi agli investimenti per la messa in sicurezza del territorio di cui al comma 853 della legge di bilancio 2018. “Tutto questo – spiega Guerra – avrebbe permesso anche una revisione dei criteri di assegnazione, mediante accordo in Conferenza Stato-città e alla luce delle prevedibili modifiche alla disciplina degli spazi finanziari. Si tratta di un  fatto grave alla luce della sperequata distribuzione dei finanziamenti che conferma il termine del 20 settembre 2018 per la richiesta di contributi per l’anno 2019”.

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