Diocesi: mons. Fragnelli (Trapani), di fronte alle migrazioni “osiamo il bene, opponiamoci alla paura”

“Chiediamo l’intercessione di sant’Alberto affinché il travaglio locale e regionale, nazionale e internazionale di fronte al complesso fenomeno delle migrazioni non sia più esperienza di morte, ma apertura verso una umanità più coraggiosa e fraterna. E perciò stesso più gioiosa e meno aggredita da forze del male e della illegalità”. Lo ha detto mons. Pietro Maria Fragnelli, vescovo di Trapani, nell’omelia per la Messa pontificale per la festa di Sant’Alberto degli Abbati, carmelitano e patrono della città. “San Paolo – ha proseguito il presule – ci ripete: ‘Non ci perdiamo d’animo’. Osiamo il bene e la bellezza, la fraternità e la verità, la gioia e la condivisione! Osiamo opporci a ogni paura. Il compito dei santi e di tutti coloro che hanno fatto esperienza della gioia del Vangelo consiste esattamente nel farsi ‘servitori di tutti’ a causa di Gesù, così anche noi dobbiamo servire e non servirci degli altri. Il servizio universale è nelle fibre profonde del cristianesimo”. Sant’Alberto “ha interpretato la spiritualità carmelitana come invito a risalire alla sorgente del Vangelo diventando contemplativo e missionario nella Sicilia del suo tempo – ha sottolineato ancora Fragnelli – . Chi approda sul nostro territorio ha certamente fame di pane, di vestiti, di prospettive politiche ed economiche; ma ha anche fame di luce e di senso. I discepoli di Gesù – ci ricorda il Vangelo – sono chiamati ad essere ‘luce per tutti quelli che sono nella casa ’, nel mondo abitato di oggi”.

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