Decreto dignità: Acli, bene su gioco d’azzardo. Contro precarietà serve patto per lavoro di qualità e crescita professionale

Il cosiddetto “decreto dignità” approvato ieri “ha riportato al centro della discussione politica e parlamentare il lavoro, l’occupazione e le tutele dei lavoratori. I suoi effetti però, al di là di stime e previsioni, potranno essere valutati solo nel medio periodo”. E’ quanto si legge in un comunicato delle Acli. Tra le novità introdotte, l’associazione esprime perplessità su lavoro occasionale e utilizzo dei voucher, “che sono da recuperare ma non in settori come l’agricoltura e il turismo”. In merito alla precarietà, per le Acli “serve un patto che promuova la stabilità e investa sul lavoro di qualità, puntando sulla produttività e la crescita professionale, un patto che, prima del lavoro, parta dal mondo dell’istruzione per poi confluire in un sistema di formazione professionale continua. La lotta alla precarietà è una battaglia da combattere ma serve una visione più ampia capace di coinvolgere tutti i soggetti che hanno competenze sul tema”. Tra le note positive la norma che vieta qualsiasi tipo di pubblicità e sponsorizzazione del gioco d’azzardo: “un concreto passo in avanti nella lotta contro la ludopatia”. E’ importante, prosegue il comunicato, “che il Governo continui ad occuparsi della questione del lavoro che è in assoluto il tema prioritario per il rilancio del nostro Paese. Sicuramente la manovra economica, in discussione già in queste ore, potrà rappresentare un ulteriore momento di riflessione, utile per apportare altre migliorie al mercato del lavoro, a beneficio di persone e imprese”. Come Acli “guarderemo con attenzione agli effetti del decreto dignità e alla manovra fiscale per la quale abbiamo già una serie di proposte da presentare”.

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