Razzismo: card. Bassetti, “il popolo italiano non è razzista, liberare la gente dalla paura”

foto SIR/Marco Calvarese

“Il popolo italiano, nella sua base, non è razzista”, è solo impaurito, ed è per questo che il compito delle istituzioni è “liberare il più possibile la gente dalla paura”. Lo ha detto il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, a margine della presentazione, presso la Sala Marconi della Radio Vaticana, dell’incontro del Papa con i giovani italiani, in programma sabato e domenica prossima, a Roma, in vista del Sinodo di ottobre. “La nostra gente – l’analisi del cardinale, in risposta alle domande dei giornalisti – è terribilmente impaurita per quello che vede, perché non si sente protetta. La paura è terribile, perché porta alla paralisi, ti chiude, ti porta non ad accogliere ma a difenderti dall’altro”. “I problemi vanno risolti, non possiamo essere faciloni”, ha puntualizzato Bassetti, “ma dobbiamo liberare il più possibile la gente dalla paura”. Alcune forze politiche alimentano le paure? “Non giudico le istituzioni”, ha risposto il presidente della Cei a questa domanda: “Dico a noi e a chi come noi ha compiti istituzionali: liberate la gente dalla paura, perché la paura ti porta a vedere nell’altro un ostacolo, un nemico”. Per far questo, ha concluso il cardinale, occorre partire “dalla comune umanità che ci affratella tutti. Siamo di razze diverse, di pelle diversa. La natura e l’umanità è bella perché è varia: dobbiamo fare in modo che ciò non sia una difficoltà, ma un valore, una risorsa, ed educare le nuove generazioni a considerarla come tale”.

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