Preghiera ecumenica Assisi: rev. Junge (Fed. luterana mondiale), “conversione è ritorno a giuste relazioni all’interno del creato”

“Le nostre ingiustizie saranno ereditate dai giovani e dalle generazioni non ancora nate” perché “il nostro consumo supera la capacità della terra di produrre. La nostra produzione di rifiuti supera la capacità del pianeta di purificare, guarire e rinnovarsi”. Parola del rev. Martin Junge, segretario generale della Federazione luterana mondiale. Nel suo intervento all’incontro di preghiera ecumenica per il creato in corso oggi pomeriggio e domani mattina ad Assisi, Junge spiega che la dichiarazione ecumenica congiunta sottoscritta da lui e da altri leader che verrà letta domani mattina “richiede qualcosa di più profondo di un adattamento tecnologico ed economico per mitigare la perdita e il danno dei cambiamenti climatici. Ciò che è necessario è una metanoia; un ritorno fedele alla nostra più profonda identità umana, per ripristinare i giusti rapporti per i quali siamo stati creati”. “Rinunciare al desiderio di sfruttare il nostro potere – assicura – ci rende liberi di nutrire la vita coltivando rapporti di vita con altre creature”. La Genesi ricorda che “la nostra vocazione è di coltivare e mantenere il giardino”. Questa, conclude, “è la vera libertà della nostra metanoia ecologica. La nostra conversione fedele non riguarda solo il clima, ma in un senso più profondo, è un ritorno alle giuste relazioni all’interno del creato” e “ci proietta nelle dimensioni più profonde di ciò che significa essere umani”.

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