Preghiera ecumenica Assisi: mons. Duffé (Dicastero sviluppo umano), “ecologia integrale è armonia con ogni forma di vita”. “Incontro con poveri ci umanizza e ci fa collaboratori di Dio”

(Foto: Siciliani-Gennari/Sir)

La parabola dei talenti “ci ricorda che tutti abbiamo ricevuto almeno un talento per continuare il lavoro creativo e liberatore del Signore. E scopriamo che insieme abbiamo più talenti. La domanda è rivolta a tutti: vuoi far fruttare il talento o i talenti che hai ricevuto? Questi talenti, che sono tante ricchezze inscritte nell’uomo, ci permettono di fare la scelta di uno sviluppo rispettoso della creazione, degli altri e di noi stessi”. Non ha dubbi mons. Bruno-Marie Duffé, segretario del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale. Nella sua riflessione all’incontro di preghiera ecumenica per il creato, in corso questa sera e domani mattina ad Assisi, il prelato spiega che “l’ecologia integrale” cui Papa Francesco ci chiama nella Laudato si’ consiste nel “trovare l’armonia pacifica con tutte le forme di vita, rifiutando uno sviluppo che mantenga violenza e paura, ingiustizia e miseria. I talenti ricevuti sono riserve di fede e di fiducia per il futuro”. Ma nel cap. 25 del Vangelo secondo Matteo, Gesù parla anche del Giudizio finale. “‘Avevo fame’: Gesù – spiega – è quest’uomo, questa donna, questo bambino che ha fame, sete, chi è straniero, migrante, malato, in prigione. Siamo disposti a farci toccare, lasciare vibrare in noi la luce dolce e l’inventiva di questo talento affidato a noi, per poter partecipare all’incontro che ci umanizza pienamente e ci fa ‘collaboratori di Dio'”?. “Non è un dovere morale che dovrebbe essere eseguito sotto costrizione o solo per superare la nostra colpa – avverte -. È una gioia intima: quella di aver ritrovato Cristo nell’incontro dell’uomo. Perché se Cristo si identifica con l’uomo sofferente, l’uomo che ama e colui che è amato diventano Cristo”.

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