Argentina: tredici organizzazioni ricevute dai vescovi, “preoccupazione” per rispetto diritti umani e situazione economica

I rappresentanti di tredici organismi che difendono i diritti umani sono stati ricevuti ieri a Buenos Aires dal presidente e dal segretario generale della Conferenza episcopale argentina (Cea), mons. Oscar Vicente Ojea, vescovo di San Isidro, e mons. Carlos Humberto Malfa, vescovo di Chascomús. Le organizzazioni, secondo quanto riferisce un comunicato della Cea riportato dall’agenzia Aica, hanno espresso la loro preoccupazione per il pieno rispetto dei diritti umani in Argentina e i loro timori rispetto all’attuale situazione economica del Paese.
È di ieri, infatti la notizia del nuovo crollo del peso argentino di circa il 15% e la decisione della Banca Centrale di alzare i tassi al 60%. Le organizzazioni hanno anche chiesto alla Chiesa parole sempre più chiare rispetto al periodo del terrorismo di Stato tra il 1976 e il 1983, esprimendo la propria condanna della cosiddetta “teoria dei due demoni”, che lascia intendere che nel Paese in quegli anni ci sia invece stata una “guerra civile”. I vescovi, dal canto loro, hanno ricordato una dichiarazione della Commissione esecutiva Cea dello scorso marzo, nella quale si parla appunto esplicitamente di “terrorismo di Stato” e si esprime la convinzione che “la Chiesa deve fare tutti gli sforzi per contribuire al cammino di memoria, verità e giustizia”.

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