Abusi in Australia: vescovi alla “Royal Commission”, accolto il 98% delle raccomandazioni espresse

I vescovi australiani “accolgono il 98% delle raccomandazioni espresse dalla Royal Commission che ha indagato sulle risposte istituzionali riguardo gli abusi sessuali sui minori ed esprimono l’auspicio che “la vergognosa storia della Chiesa” in queste vicende “non si ripeta mai più”. Lo si legge nella premessa alla “risposta formale” della Conferenza episcopale australiana (Acbc) e dei Religiosi cattolici d’Australia (Cra) al Rapporto conclusivo della Commissione pubblicato nel dicembre 2017. Nel documento di 57 pagine pubblicato oggi (www.catholic.org.au) la Chiesa esprime “gratitudine” alla Royal Commission, per “il servizio che ha reso al Paese e alla Chiesa cattolica” e alle vittime, che “hanno mostrato tanto coraggio nel farsi avanti per testimoniare le loro sofferenze”. La Chiesa australiana rinnova anche la richiesta “sincera e senza riserve di perdono”, l’impegno “a fare tutto il possibile per guarire le ferite degli abusi e rendere la Chiesa un posto veramente sicuro per tutti”. Il documento prende in esame ciascuna delle oltre 80 raccomandazioni espresse dalla Commissione, e per ognuna segnala la propria risposta, i suggerimenti avanzati dal Documento conclusivo del Consiglio Verità giustizia e guarigione voluto dai vescovi australiani e le iniziative già in campo o che si intende avviare: infatti “molte delle raccomandazioni della Royal Commission erano già state implementate dalla Chiesa cattolica o sono in procinto di esserlo”.

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