Abusi in Australia: mons. Coleridge (presidente vescovi), “mai più”. “Fatti molti cambiamenti ma a volte troppo lenti e timidi”

“Sono stati fatti molti cambiamenti da quando è emersa l’orribile realtà degli abusi sessuali su minori, ma a volte sono stati troppo lenti e troppo timidi”. È quanto ha dichiarato l’arcivescovo Mark Coleridge, presidente dei vescovi australiani, alla pubblicazione oggi della risposta cattolica alle raccomandazioni della Royal Commission che ha indagato sulle risposte istituzionali riguardo gli abusi sessuali sui minori. “Troppi sacerdoti, fratelli, sorelle e laici in Australia hanno fallito nel loro dovere di proteggere e onorare la dignità di tutti”, ha detto l’arcivescovo Coleridge: “Molti vescovi non hanno ascoltato, non hanno creduto e non hanno agito”. Mons. Coleridge ha rinnovato l’impegno affinché “mai più” si copra, si trasferiscano persone accusate di abusi: “Non si porrà più la reputazione della Chiesa al di sopra della sicurezza dei bambini”. Il documento reso noto oggi porta la firma anche di suor Monica Cavanagh, presidente dei religiosi australiani (Cra) che ha spiegato come la Chiesa abbia cominciato a cambiare una serie di pratiche tra cui “la selezione e la formazione di coloro che si preparano a essere sacerdoti o religiosi”. Non sarà un impegno per “il minimo possibile” ma sarà un lavoro per “cambiare la cultura della nostra Chiesa” in questo ambito nel senso della responsabilità e della trasparenza.

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