Incontro mondiale famiglie: Hallahan O’Brien (Accord), “danzare verso il futuro con speranza: rafforzare il matrimonio e la famiglia oggi”

La vita matrimoniale è una danza. Ne è convinta Geraldine Hallahan O’Brien, sposata da 40 anni, due figli, cinque nipoti e un altro in arrivo. Come facilitatrice di Accord Dublin Marriage Preparation, ha lavorato approssimativamente con duemila coppie. Racconta la sua esperienza nella terza giornata del congresso pastorale organizzato a Dublino in occasione dell’Incontro mondiale delle famiglie (21-26 agosto). “Da dove nasce la mia passione per questo lavoro? Credo – spiega – che il matrimonio cristiano sia la base della nostra società. Credo anche che il matrimonio è un viaggio, non una destinazione ed è meraviglioso poter lavorare con coppie che iniziano questo loro viaggio. È per me un privilegio poter condividere la gioia e l’eccitazione dei fidanzati che si preparano al matrimonio e che sono pronti a impegnarsi l’uno per l’altra”. Il corso che Hallahan O’Brien propone è articolato in otto moduli. “Cerchiamo di mettere a fuoco alcuni temi che riteniamo fondamentali – chiarisce –. Ciascuno deve avere la consapevolezza di sé attraverso la propria famiglia di origine. Successivamente è importante far sì che le coppie siano consapevoli di come la loro famiglia di origine influenzi il loro essere coppia e conoscano l’impatto che questo ha sulla loro relazione. Le coppie che completano il percorso alla fine hanno una prospettiva diversa sull’importanza che la famiglia di origine ha per la coppia”. Il viaggio del matrimonio è un viaggio a ritmo di danza, “Il passo deve essere fatto a due, seguendo insieme il ritmo della vita – spiega – e se i tuoi genitori erano dei buoni ‘ballerini’, è probabile che anche tu lo sarai. E se non sappiamo ballare dobbiamo essere aperti ad imparare a farlo. Potrebbe essere divertente. Fred Astaire diceva che ‘alcune persone sembrano pensare che siano nati dei bravi ballerini, ma tutti i bravi ballerini che ho conosciuto sono andati a scuola o hanno fatto un percorso di formazione’. Un percorso che deve essere all’insegna della speranza, per guardare insieme, con occhi positivi, al futuro”.

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