Incontro mondiale famiglie: coniugi Conroy, “resistere alla tentazione di ritirarci nelle nostre case, portare la testimonianza cristiana fuori”

“Nel clima attuale in cui essere persone di fede è tollerato solo finché si tratta di una piccola questione privata, che è limitata dietro le porte chiuse delle nostre case e chiese, la tentazione di ritirarsi dalla società è enorme. Una tentazione alla quale siamo chiamati a resistere”. Lo hanno detto Breda e Brendan Conroy, una coppia irlandese, che ha portato la propria testimonianza stamani nel panel dedicato a come rafforzare il matrimonio e la famiglia oggi, nell’ambito dell’incontro mondiale delle famiglie, in corso a Dublino. I coniugi irlandesi hanno ricordato uno dei principali impegni delle coppie cristiane: “Iniziare a costruire una cultura per portare gli altri con noi alle celebrazioni, specialmente coloro che recentemente hanno abbandonato l’abitudine”. Un impegno da coltivare fuori dalle proprie case, secondo la coppia irlandese, alla luce dell’insegnamento di Papa Francesco. “Gesù ci ha chiesto di andare a insegnare a tutte le nazioni e, come dice spesso il Papa, dobbiamo portare la buona notizia dalle nostre case e dalle nostre chiese. Siamo un popolo della Resurrezione e il tempo per rannicchiarsi in stanze nascoste o per incontrarci di nascosto di notte è finito”. Condizione basilare per fare ciò, a loro avviso, è che “le nostre case diventino piccole scuole del Vangelo: scuole aperte del Vangelo. Dove la prima e più importante lezione che insegniamo ai nostri figli, e ci ricordiamo costantemente l’un l’altro, è che l’attenzione per Dio è il nostro compito primario sulla terra”.

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