Crollo ponte a Genova: Dachan (Ucoii), “a Genova abbiamo visto l’Italia gentile che andrà avanti”

“Qualsiasi articolo, qualsiasi parola non riescono a definire quello che abbiamo visto a Genova. Ho fatto un giro tra le bare e tra i parenti che erano attorno. C’era tanta tristezza ma quando passavamo, la gente ci sorrideva, chi era seduto si alzava per accoglierci, i parenti delle vittime ci accoglievano con un sorriso. Erano persone sicuramente schiacciate dal dolore ma ancora vive. Persone educate che trovavano la forza di fare un sorriso a chi li stava visitando. Un’esperienza unica”. Ha ancora l’emozione nella voce Mohamed Dachan, mentre racconta – raggiunto telefonicamente dal Sir – l’atmosfera vissuta a Genova nel giorno dei funerali di Stato. È stato lui, presidente emerito dell’Unione delle comunità islamiche in Italia (Ucoii), a leggere il messaggio di solidarietà e preghiera per le vittime. “Quando siamo arrivati a Genova, uscendo dall’autostrada – racconta l’imam -, c’erano vigili urbani, polizia e carabinieri che davano indicazioni con grandissima gentilezza, consona al dolore che la città stava vivendo. Quando siamo entrati nel parcheggio della fiera, abbiamo ritrovato nella gente e tra gli organizzatori la stessa gentilezza e la stessa educazione. Quando siamo usciti, la gente ci ha applaudito fino alla porta di uscita”. E aggiunge: “A Genova, abbiamo visto il volto vero dell’Italia. Nessuno può dire, per una persona che sbaglia, che l’Italia è razzista, che non vuole il dialogo, che ci rifiuta. Quello che abbiamo visto a Genova e poi dopo, è l’espressione dei valori in cui credono gli italiani e grazie ai quali l’Italia andrà avanti”.

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